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2.1.3 Il ruolo delle Istituzioni nazionali
Le istituzioni italiane che in modi diversi hanno affrontato l’argomento della
contraffazione agroalimentare sul web sono molteplici, data l’incidenza del fenomeno
sull’economia nazionale.
In prima analisi, si può citare l’attività del Consiglio Nazionale Anticontraffazione, che,
nel 2014, anche in vista di Expo 2015, ha fatto rientrare nelle sue priorità strategiche la
protezione del Made in Italy da fenomeni di usurpazione all’estero, la lotta alla contraffazione via
internet e il rafforzamento del presidio territoriale; tali priorità non si riferiscono al settore nello
specifico, ma vanno ad intaccare l’intera macro area della contraffazione online.
Ad occuparsi del contrasto al fenomeno è anche la Direzione Generale per la lotta alla
contraffazione - Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, che, nell’ambito del Ministero dello
Sviluppo Economico, è responsabile per la formulazione delle politiche per la lotta alla
contraffazione. La Direzione Generale interviene con iniziative mirate al settore agroalimentare
in differenti momenti. Un primo momento è la fase di analisi, in cui effettua ricerca, raccolta
dati ed elaborazione di statistiche, sulla base della banca dati IPERICO, alimentata dai sequestri
effettuati da tutte le Forze dell’Ordine. L’Ufficio si occupa però anche di prevenzione, con
iniziative di comunicazione volte a formare i consumatori .
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Nell’ambito del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, invece, opera
l’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari,
l’ICQRF, le cui attività di controllo interessano tutte le fasi della filiera. Grazie alla protezione
ex officio e al protocollo di intesa firmato dal Ministero delle politiche agricole – ICQRF,
l’Associazione italiana consorzi indicazioni geografiche ed eBay, l’Ispettorato ha potuto far
cessare in tempi piuttosto rapidi l’uso illegale di denominazioni di origine in molti Paesi
dell’Unione Europea, e rimuovere dal web offerte di vendita riferite ai prodotti più
rappresentativi del patrimonio enogastronomico italiano . Tra i casi maggiormente noti di
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blocco della commercializzazione, si ricordano gli oli Toscano nel Regno Unito, gli aceti
balsamici di Modena realizzati in Polonia o i Prosecco on tap serviti alla spina nel Regno Unito.
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, invece, che è autorità nazionale
per le Indicazioni Geografiche, svolge il suo ruolo istituzionale nel coordinamento con le altre
amministrazioni.
44 Vademecum sulla contraffazione agroalimentare.
45 VACCARI, L’attività anticontraffazione dell’ICQRF - Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, su LOTTA
ALLA CONTRAFFAZIONE AGROALIMENTARE IN INTERNET, Italia Oggi, 2015.
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