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tra novembre 2015 e febbraio 2016. Dalle ricerche è emerso che solo una minima percentuale
di popolazione, intorno al 20%, è a conoscenza delle iniziative e degli eventi realizzati allo
scopo di accrescere la consapevolezza dei rischi legati all’acquisto di farmaci online, e in ogni
caso, la percentuale di soggetti propensi a tale pratica è comunque inferiore rispetto a quella dei
soggetti dichiaratisi avversi. Sulla base di tali risultati, quindi, è possibile affermare che l’acquisto
di medicinali su internet è un comportamento guidato da credenze razionali, che quindi possono
essere incanalate, anche attraverso iniziative di sensibilizzazione e formazione .
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Diventa sempre più comune, da parte di ogni potenziale paziente, il ricorrere a rimedi
consigliati su internet prima ancora di aver consultato il medico, rendendo anche salute,
diagnosi e terapia a portata di mouse . Il problema principale, tuttavia, è costituito da quelle
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situazioni in cui il paziente, dopo aver ottenuto una diagnosi online, ricorre a questo canale
anche per l’acquisto di farmaci. Non si tratta, in questo caso, di acquisto di farmaci in e-
pharmacy autorizzate, ma di farmacie online illegali e prive di alcuna autorizzazione, dove
qualsiasi utente può acquistare qualsiasi tipo di farmaco, al di fuori di controlli, e senza necessità
di prescrizione medica. In questo caso, le motivazioni che spingono all’acquisto possono essere
numerose, dalla comodità del recapito presso il proprio domicilio, la ricerca del risparmio, o la
volontà di mantenere nascosta l’assunzione di determinati farmaci. Anche i rischi che possono
derivare dal relativo utilizzo, però, sono di diverse tipologie. Il rischio principale deriva
dall’automedicazione in assenza di controllo medico, con la conseguente possibile insorgenza di
effetti collaterali relativi a interazioni farmaco-farmaco, ma anche dall’assunzione di principi
attivi ritirati dal commercio poiché ritenuti dannosi a livello cardiaco, dall’assunzione di principi
attivi non dichiarati nella composizione, o dall’assunzione di preparazioni contaminate.
2.2.2 Convenzioni e protocolli d’intesa
La contraffazione dei farmaci sul mezzo informatico è un fenomeno che in maniera
naturale valica i confini nazionali, e per contrastarlo, dunque, sono necessarie strategie che
vadano oltre gli ordinamenti nazionali. Un primo esempio è costituito dalla Convenzione
MEDICRIME 59 , il primo strumento giuridico internazionale in materia di medicinali
contraffatti che stabilisce l’obbligo per gli Stati di introdurre nuove figure di reato e
corrispondenti sanzioni penali. In particolare, essa criminalizza la fabbricazione di prodotti
57 BARBARANELLI, GIORGIO, GRAMAZIO,
Farmaci online illegali: quali sono i motivi e le variabili che determinano il
comportamento d’acquisto?, in SITOX INFORMA, cit.
58 VECCHIO, Acquisto di farmaci online: consapevolezza del problema e rischio clinico, in SITOX INFORMA, cit.
59 Council of Europe Convention on the counterfeiting of medical products and similar crimes involving threats to public health.
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