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Ad oggi, dunque, anziché digitare  “207.46.138.20”, chi  vuole accedere al sito della

            Microsoft digiterà www. Microsoft.com.
                   Questo è parzialmente vero, in quanto il programma di navigazione, il browser, va sempre

            a cercare la stringa numerica, ma tutto ciò avviene senza che l’utente se ne renda conto.

                   Posta questa premessa  a carattere  sia tecnico  che storico,  bisognerà  ora analizzare la

            struttura di un nome  a dominio, e le sue  caratteristiche peculiari.  Il  domain name, infatti, è
            costituito da una parte iniziale comune alla maggior parte dei nomi (http://www.), da una parte

            centrale che va ad individuare nello specifico il sito cercato, e che prende il nome di Second

            Level Domain (SLD), e da una estensione, il Top Level Domain (TLD). Il Top Level Domain

            può essere geografico, come i classici “.it” per i siti italiani e “.co.uk” per i siti britannici, o
            tematico, e ricomprendere ad oggi una gamma di TLD piuttosto vasta, da quando agli originari

            .com, .org e .net se  ne sono aggiunti di nuovi. Nel 1998 per applicare le regole di  naming

            (gestione e assegnazione di nomi a dominio) e vigilare sulla loro attuazione è stata costituita la
            ICANN, Internet Corporation for Assigned Names and Numbers. Fanno eccezione i nomi a dominio

            caratterizzati con TLD di tipo geografico, la cui assegnazione è effettuata da soggetti diversi a

            seconda dello Stato.

                   Per quanto riguarda l’Italia, tali assegnazioni sono affidate all’Istituto di Informatica e

            Telematica, costituito in seno al Consiglio Nazionale delle Ricerche.
                   L’assegnazione dei TLD tematici, invece, è affidata ai cosiddetti Registry (che si occupano

            dell’attività di gestione dei registri dei  TLD) e ai Registrar (che si  occupano dell’attività di

            registrazione dei siti su tali registri). In sintesi, il Registry è l’organismo che detiene il potere e
            l’ordine del TLD; esso è il  primo anello della catena e solitamente è rappresentato da  una

            organizzazione governativa e tutelata dallo Stato che detiene i diritti di utilizzo per quel dominio

            di primo livello. Il Registrar è l’organizzazione (principalmente azienda privata) accreditata dal

            Registry per poter rivendere l’assegnazione dei nomi a dominio di secondo livello. Vi è poi il
            Registrant, l’ultimo anello della catena; esso è rappresentato dall’utente finale (privato o azienda)

            che richiede l’assegnazione del dominio di secondo livello, risponde all’offerta del Registrar che a

            sua  volta  inoltra  la  richiesta  al  Registry  che  approva  definitivamente  la  richiesta  dopo  aver

            verificato che tutti i dati richiesti per l’assegnazione siano stati forniti. Dopo l’assegnazione, il
            Registrant diventa a tutti gli effetti il titolare del nome a dominio e potrà vantarne tutti i diritti

            previsti dalle leggi vigenti, in ogni Paese specifiche per questo tipo di servizio .
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            80   https://www.blooweb.it/hosting/generale/cosa-sono-il-registrar-il-registrant-e-il-registry.html

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