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fase di realizzazione, e potrebbe essere attivo già nel corso di quest’anno . Il programma,
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probabilmente, oltre che da garanzia per la protezione dei diritti di Proprietà Industriale, si
pone anche come strategia di mercato per incrementare la fiducia riposta dagli utenti nella
piattaforma eBay. Se da un lato, infatti, garantire autenticità consentirà a eBay di collaborare in
maniera più significativa con i grandi marchi, dall’altro il sistema tenderà a conquistarsi la
fiducia degli utenti promettendo non solo la restituzione del danaro speso per l’acquisto qualora
il bene dovesse poi rivelarsi contraffatto, ma anche il risarcimento con una somma raddoppiata.
1.3.2 Il deep web
La rete conosciuta e accessibile dalla quasi totalità degli utenti costituisce soltanto la
punta di un iceberg. Vi è, infatti, una parte sommersa ed estremamente consistente che prende
il nome di deep web, e che è uno spazio colmo di risorse e di informazioni non segnalate
normalmente dai motori di ricerca come Google. Nel 2000, ad esempio, Google riusciva ad
indicizzare solo l’1% delle risorse disponibili online. Oggi è possibile riportare solo stime
approssimative, dalle quali risulta, però, che il deep web costituisce il 96% del web . Nel deep web si
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inserisce poi un’ulteriore categoria, il dark web, a cui è possibile accedere tramite specifici sofware,
tra cui il più utilizzato è Tor the Onion Router, e all’interno del quale è possibile svolgere ogni tipo di
attività, sia lecita che non, grazie all’anonimato che il sistema garantisce con tecniche di
dissimulazione dell’Indirizzo IP, una stringa numerica che normalmente identifica l’utente.
Mentre il deep web è semplicemente una porzione di internet non convenzionale, e non reperibile
dai motori di ricerca più comuni se non si conoscono le coordinate precise, il dark web è qualcosa
di ancora meno accessibile, poiché non è possibile addentrarvisi con i normali browser come
Internet Explorer o Safari, ma è necessario utilizzare programmi specifici come il citato Tor.
Ciò che accade in queste aree meno esplorate del web non è necessariamente illecito,
poiché la ragione primaria che l’ha originato è la ricerca di libertà di espressione, e la necessità
di far circolare idee laddove controlli autoritari non la permettevano. Il deep web non è solo il
terreno dove si acquistano armi e stupefacenti, o dove in maniera estremamente agevole ci si
può imbattere in materiale pedopornografico, ma è anche lo spazio virtuale dove sono stati
pubblicati i noti WikiLeaks del giornalista Julian Assange, o dove Edward Snowden,
probabilmente il whistleblower più noto del momento ha pubblicato le sue informazioni.
29 https://www.ebayinc.com/stories/news/ebay-to-boost-consumer-confidence-with-launch-of-ebay-authenticate
30 Cfr. HE, PATEL, ZHANG, CHEN-CHUAN CHANG, Accessing the Deep Web: A Survey, Comm. ACM,
2007; UNICRI, La criminalità informatica e i rischi per l’economia e le imprese a livello italiano ed europeo, Torino, 2014.
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