Page 260 - Quaderno 2017-8
P. 260

non possono essere considerati prigionieri di  guerra. Essi vengono invece indicati come  “

            unlawful  combatants”,  “enemy combatants”  o  “enemy aliens”, nel  caso in cui si tratti di cittadini
            stranieri.

                  A proposito dell’applicazione delle leggi internazionali in materia di diritti umani, in un

            memorandum  del  22  gennaio 2002,  redatto  dal  capo  dell’ufficio  legale  del  Dipartimento  di

            Giustizia, Jay. S. Bybee, si  afferma che il  Presidente  Bush  non  è vincolato dalle leggi
            internazionali nei confronti dell’Afghanistan perché questo è un “failed State”, vale a dire uno

            “Stato mancato”, e in quanto tale non farebbe parte della comunità internazionale degli Stati

            soggetti alla legislazione internazionale. Dunque, secondo il memorandum, lo status di “failed State”

            dell’Afghanistan costituisce da solo motivo sufficiente perché il Presidente  sospenda la
            Convenzione di Ginevra.

                  L’atteggiamento del  Governo americano nei confronti  dei  detenuti per terrorismo,

            richiama l’attenzione degli osservatori internazionali e provoca accese contestazioni e proteste
            da più fronti, istituzionali e no. Sulla base della Dichiarazione americana dei diritti e dei doveri

            dell’uomo , alcuni attivisti per i diritti umani presentano, nel 2002, un’istanza di fronte alla Inter-

            American Commission of  Human Rights, denunciando la violazione da parte degli Stati Uniti di

            numerosi accordi internazionali. La Commission of Human Rights, quale misura preliminare, chiede

            agli  Stati Uniti di  “provvedere urgentemente  a quanto necessario perché lo  status  legale dei
            detenuti di  Guantanamo sia determinato da un tribunale competente”. Tuttavia il Governo

            americano si rifiuta di obbedire, contestando il fatto che la Commissione abbia la competenza

            di richiedere  “precautionary measures”  e di  sollecitare l’applicazione del diritto internazionale
            umanitario.

                  Nel  novembre  2001,  il  Presidente  George  W.  Bush  emette  un  Presidential  Order  sulla

            detenzione, il trattamento e il procedimento nei confronti di alcuni non-cittadini nella guerra al

            terrorismo, e dichiara che «an extraordinary emergency for  national  defense purposes necessitate
            extraordinary treatment of  any noncitizen  whom  we  should determine belongs to Al Qaeda  or is somehow

            involved in acts of international terrorism, harmful to the United States, its citizens, national security, foreign

            policy or economy ». Nel ricordato decreto presidenziale emesso in forza dei pieni poteri conferiti
                           133
            dal  Congresso,  Bush  ordina  al  Segretario  di  Stato  di  arrestare e  trattenere  coloro  i  quali
            rispondano alla definizione di “enemy alien” (combattente nemico) .
                                                                              134

            133   V. Presidential Military Order, cit.
            134   Va ricordato che la qualifica di “enemy alien” è stata utilizzata per la prima volta nel 1942, in una decisione
               nella quale la Corte Suprema, chiamata a sindacare sulla legittimità  di un processo speciale di fronte a
               “Commissioni militari”  a carico di alcuni sabotatori tedeschi, si dichiarò incompetente a giudicare sui

                                                          - 258 -
   255   256   257   258   259   260   261   262   263   264   265