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non possono essere considerati prigionieri di guerra. Essi vengono invece indicati come “
unlawful combatants”, “enemy combatants” o “enemy aliens”, nel caso in cui si tratti di cittadini
stranieri.
A proposito dell’applicazione delle leggi internazionali in materia di diritti umani, in un
memorandum del 22 gennaio 2002, redatto dal capo dell’ufficio legale del Dipartimento di
Giustizia, Jay. S. Bybee, si afferma che il Presidente Bush non è vincolato dalle leggi
internazionali nei confronti dell’Afghanistan perché questo è un “failed State”, vale a dire uno
“Stato mancato”, e in quanto tale non farebbe parte della comunità internazionale degli Stati
soggetti alla legislazione internazionale. Dunque, secondo il memorandum, lo status di “failed State”
dell’Afghanistan costituisce da solo motivo sufficiente perché il Presidente sospenda la
Convenzione di Ginevra.
L’atteggiamento del Governo americano nei confronti dei detenuti per terrorismo,
richiama l’attenzione degli osservatori internazionali e provoca accese contestazioni e proteste
da più fronti, istituzionali e no. Sulla base della Dichiarazione americana dei diritti e dei doveri
dell’uomo , alcuni attivisti per i diritti umani presentano, nel 2002, un’istanza di fronte alla Inter-
American Commission of Human Rights, denunciando la violazione da parte degli Stati Uniti di
numerosi accordi internazionali. La Commission of Human Rights, quale misura preliminare, chiede
agli Stati Uniti di “provvedere urgentemente a quanto necessario perché lo status legale dei
detenuti di Guantanamo sia determinato da un tribunale competente”. Tuttavia il Governo
americano si rifiuta di obbedire, contestando il fatto che la Commissione abbia la competenza
di richiedere “precautionary measures” e di sollecitare l’applicazione del diritto internazionale
umanitario.
Nel novembre 2001, il Presidente George W. Bush emette un Presidential Order sulla
detenzione, il trattamento e il procedimento nei confronti di alcuni non-cittadini nella guerra al
terrorismo, e dichiara che «an extraordinary emergency for national defense purposes necessitate
extraordinary treatment of any noncitizen whom we should determine belongs to Al Qaeda or is somehow
involved in acts of international terrorism, harmful to the United States, its citizens, national security, foreign
policy or economy ». Nel ricordato decreto presidenziale emesso in forza dei pieni poteri conferiti
133
dal Congresso, Bush ordina al Segretario di Stato di arrestare e trattenere coloro i quali
rispondano alla definizione di “enemy alien” (combattente nemico) .
134
133 V. Presidential Military Order, cit.
134 Va ricordato che la qualifica di “enemy alien” è stata utilizzata per la prima volta nel 1942, in una decisione
nella quale la Corte Suprema, chiamata a sindacare sulla legittimità di un processo speciale di fronte a
“Commissioni militari” a carico di alcuni sabotatori tedeschi, si dichiarò incompetente a giudicare sui
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