Page 265 - Quaderno 2017-8
P. 265

questa decisione: secondo Scalia, infatti, in base a questa decisione ora tutti i prigionieri degli

            Stati Uniti, detenuti non solo a Guantanamo ma in tutto il mondo, potranno citare il Governo
            di fronte a una Corte federale con un’inquantificabile aggravio burocratico dei tribunali e

            conseguente perdita di efficienza del sistema.

                  Effettivamente, come Scalia fa notare, affermare che i detenuti nella base di Guantanamo

            siano titolari di diritti che non vengono riconosciuti a chi è tenuto prigioniero in Iraq appare
            arbitrario e privo di fondamento; ma è pur vero che questa non è una argomentazione

            sufficiente a giustificare la violazione da parte del Governo dei diritti individuali. Per quanto

            grave possa essere la perdita di efficienza causata dall’aumento di ricorsi per la  tutela della

            libertà personale, questa non può essere considerata un elemento legittimante la violazione di
            un diritto fondamentale della persona.

                  È  indubbio che questi orientamenti giursiprudenziali  eserciteranno  una certa influenza

            sulla politica detentiva dell’Amministrazione Bush ma, al contrario di quanto prospettato dalle
            infauste previsioni del Justice Scalia, probabilmente tale impatto sarà piuttosto limitato. Tanto è

            vero che all’indomani delle decisioni, probabilmente nel tentativo di prevenire l’ondata di

            petizioni di  habeas corpus  che saranno  ora inoltrate a favore  dei detenuti di  Guantanamo, il

            Governo ha annunciato la creazione del Combatant Status Review Criminal, formato da ufficiali

            militari, di fronte al quale i detenuti potranno contestare il fatto di essere stati definiti “enemy
            combatants”. Ai detenuti verrà concessa l’assistenza di “personal representatives” loro assegnati dal

            Governo,  ma non potranno avvalersi dell’assistenza legale  di un avvocato e dovranno

            affrontare «a rebutable  presumption in favor of the Government’s evidence».  Il comunicato
            stampa del Pentagono afferma che  questi nuovi tribunali rispondano pienamente a tutti i

            requisiti  richiesti  dalla  Corte  Suprema,  ma tale  affermazione contrasta  evidentemente con

            quanto disposto nella pronuncia sul caso Hamdi v. Rumsfeld, dato che il giudice O’Connor nella

            controlling opinion  ha stabilito in modo preciso il diritto per il ricorrente ad usufruire
            dell’assistenza legale nei procedimenti che affronterà in futuro.

                  Certo, le decisioni  sul  “caso Guantanamo”  riportano l’attenzione  sul peso istituzionale

            della Corte Suprema la quale, ponendosi come garante della Costituzione, riveste un ruolo

            determinante nel bilanciamento dei poteri  istituzionali, rivelandosi ancora una volta unico
            “contropotere”  capace di arginare la forza dell’Esecutivo. Le argomentazioni e il linguaggio

            appassionato utilizzato  nella redazione  delle  opinions  esprimono la consapevolezza del ruolo

            fondamentale svolto  nell’ambito del confronto, talvolta  dialogico ma  spesso conflittuale,  tra




                                                          - 263 -
   260   261   262   263   264   265   266   267   268   269   270