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Africana sui Diritti Umani e dei Popoli; la Commissione Inter-Americana sui Diritti Umani; la Corte

            Inter-Americana sui Diritti Umani; e in Iran il Centro per la Difesa dei Diritti Umani.
                  Numerosi sono anche gli accordi, come, per esempio, la Dichiarazione de Il Cairo sui

            Diritti Umani delle Nazioni Islamiche (o Dichiarazione islamica dei diritti dell’uomo, 1999), la

            Carta araba dei diritti dell’uomo (1994), la Carta africana dei diritti dell’uomo e dei popoli (o

            Carta di Banjul: 1981,  in vigore dal 1986), la  Convenzione americana dei diritti dell’uomo
            (1969), la Dichiarazione americana dei diritti e dei doveri dell’uomo (1948), la Carta dei diritti

            dell’uomo e dei popoli asiatica (1998),  la Convenzione europea dei diritti dell’uomo (o

            CEDU, 1950).


            3.1.   Comitato europeo per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti

                  (CPT)

                  Il Comitato Europeo  per la Prevenzione della Tortura e delle pene o trattamenti
            inumani o degradanti (CPT)   monitora la Convenzione europea nell’ambito  della
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            prevenzione delle torture o trattamenti inumani. L’idea alla base è quella di prevenire i

            maltrattamenti di persone e le privazioni della loro libertà da parte di un’ Autorità Pubblica.

            La convenzione non stabilisce alcuna nuova  norma ma mira a rafforzare l’obbligo di cui

            all’articolo 3 della CEDU “nessuno può subire torture e trattamenti inumani o degradanti”.
                  Il CPT è un meccanismo, non giudiziario, abilitato a ricevere informazioni, pronunciarsi

            sui ricorsi e a determinare se uno Stato ha violato le disposizioni fondamentali del Trattato. Il

            Consiglio d’Europa ha due meccanismi complementari per la lotta alla prevenzione delle
            torture: il meccanismo giudiziario della Corte europea dei Diritti  Umani il quale opera  a

            posteriori e pronuncia sentenze sulle singole denunce e, il CPT, che effettua visite preventive.

            Entrambi i meccanismi si basano sull’articolo 3 della CEDU.

                  Secondo il suo statuto, la Commissione, per mezzo di sopralluoghi, esamina la
            condizione delle persone private della propria libertà, al fine di preservarle da torture e dai

            trattamenti inumani.

                  Durante queste ispezioni, la Commissione generalmente:

                  ⋅  esamina le condizioni generali degli stabilimenti visitati;

                  ⋅  osserva il comportamento delle Forze dell’Ordine nei confronti delle persone private

                     della libertà;

            31   È composto da personale “super partes”, esperti imparziali che svolgono il proprio servizio per quattro
               anni con facoltà di rielezione due volte e tra essi figura un membro per ogni Stato firmatario.

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