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La dichiarazione è frutto di una elaborazione umana centenaria, che parte dai primi
principi etici classico-europei e arriva fino al Bill of Rights (1689), alla Dichiarazione
d’indipendenza statunitense (4 luglio 1776), ma soprattutto la Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del
cittadino stesa nel 1789 durante la Rivoluzione Francese, i cui elementi di fondo (i diritti civili e
politici dell’individuo) sono confluiti in larga misura in questa carta.
Molto rilevanti infine, nel percorso che ha portato alla realizzazione della Dichiarazione,
sono i Quattordici punti (del presidente Woodrow Wilson, 1918) e i pilastri delle Quattro libertà
enunciati da Franklin Delano Roosevelt nella Carta Atlantica del 1941.
I milioni di morti della Seconda guerra mondiale hanno ricoperto un ruolo
fondamentale per sbloccare quella coscienza etica che è alla base della Dichiarazione .
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La Dichiarazione è la base di molte delle conquiste civili della seconda metà del XX
secolo, e costituisce l’orizzonte ideale della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea,
confluita poi nel 2004 nella Costituzione Europea. Il testo della Costituzione Europea non è
mai entrato in vigore per via della sua mancata ratifica da parte di alcuni Stati membri (Francia
e Paesi Bassi a seguito della maggioranza dei no al relativo referendum), ma la Dichiarazione
in ambito europeo costituisce comunque una fonte di ispirazione della Carta dei diritti
fondamentali dell’Unione Europea proclamata per la prima volta a Nizza il 7 dicembre 2000,
e avente oggi anche pieno valore legale vincolante per i Paesi UE dopo l’entrata in vigore del
trattato di Lisbona il 1º dicembre 2009 Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea
quale parte integrante della Costituzione europea.
La Dichiarazione universale dei diritti umani è composta da un preambolo e da 30 articoli
che sanciscono i diritti individuali, civili, politici, economici, sociali, culturali di ogni persona.
I diritti dell’individuo vanno quindi suddivisi in due grandi aree: i diritti civili e politici e i diritti
economici, sociali e culturali.
La Dichiarazione può essere suddivisa in 7 argomenti:
1. il preambolo enuncia le cause storiche e sociali che hanno portato alla necessità della
stesura della Dichiarazione;
2. gli articoli 1-2 stabiliscono i concetti basilari di libertà ed eguaglianza (già sanciti dalla
Rivoluzione francese)
3. gli articoli 3-11 stabiliscono altri diritti individuali;
27 Alla Dichiarazione, tra gli altri, da René Cassin, sono poi seguiti la Convenzione internazionale sui diritti
economici, sociali e culturali e il Patto internazionale sui diritti civili e politici, elaborati dalla Commissione
per i Diritti Umani ed entrambi adottati all’unanimità dall’ONU il 16 dicembre 1966.
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