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⋅ il Corpo di principi per la protezione di tutte le persone sottoposte a qualsiasi forma di
detenzione, adottato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1988;
⋅ regole minime standard per il trattamento dei detenuti, adottate dal primo Congresso
delle Nazioni Unite del 1955 per la prevenzione del crimine e il trattamento dei criminali e
approvate dal Consiglio economico e sociale nel 1957 e nel 1977;
- quelli relativi all’amministrazione della giustizia minorile:
⋅ Linee guida per l’azione sui minori nel sistema giudiziario penale, adottate dal Consiglio
economico e sociale nel 1997;
⋅ Linee guida delle Nazioni Unite per la Prevenzione della delinquenza minorile (linee guida
di Riyadh) adottate dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1990;
⋅ Linee guida delle Nazioni Unite per la Protezione dei minori privati della libertà,
adottate dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1990;
⋅ Norme base delle Nazioni Unite per l’Amministrazione della giustizia minorile (norme
di Beijing) adottate dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1985;
- quelli che garantiscono la tutela dei Diritti Umani delle vittime di tratta come i Principi
e le Linee Guida sui Diritti Umani delle vittime di tratta, adottati dall’Alto Commissariato
delle Nazioni Unite per i Diritti Umani nel 2002;
- quelli che istituiscono i principi sul corretto Trattamento delle vittime come la
Dichiarazione dei Principi Fondamentali di Giustizia per le Vittime di Reati e Abusi di Potere,
adottata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1985.
2.1. La Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo
Documento storico molto importante prodotto dagli Alleati in risposta agli importanti
danni subiti nella Seconda guerra mondiale, la Dichiarazione fa parte dei documenti di base
delle Nazioni Unite insieme al suo stesso Statuto del 1945 .
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La Dichiarazione dei Diritti Umani è un codice etico di importanza storica
fondamentale: è stato infatti il primo documento a sancire universalmente (cioè in ogni epoca
storica e in ogni parte del mondo) i diritti che spettano all’essere umano.
26 Secondo gli Stati membri non democratici dell’ONU, la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani non è
vincolante per gli Stati membri dell’organizzazione. Tuttavia ai diritti e alle libertà in essa riconosciuti va
attribuito un valore giuridico autonomo nell’ambito della comunità internazionale, dal momento che sono
ormai considerati dalla gran parte delle nazioni civili.
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