Page 16 - Quaderno 2017-8
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CAPITOLO II

                                          La responsabilità amministrativa


                  La responsabilità amministrativa può essere definita come la responsabilità di natura pa-

            trimoniale nella quale incorrono gli amministratori e i  dipendenti degli enti pubblici a causa

            dell’inosservanza degli obblighi di servizio, producendo un danno all’Amministrazione, sia in
            modo diretto sia indiretto.





            1.    Fonti


                  Le questioni inerenti la responsabilità dei dipendenti pubblici nei confronti delle Ammini-

            strazioni di appartenenza cominciano ad essere affrontate e disciplinate dalla legge verso la fine
            del XIX secolo.

                  In un primo  tempo era stata prevista  solo la  responsabilità contabile, successivamente,

            con legge del 1869, è stata introdotta una forma di responsabilità ulteriore e differente.

                  Alcuni anni più tardi è stata, quindi, configurata la cosiddetta responsabilità formale, ossia

            una forma di responsabilità slegata dal danno e collegata soltanto alla violazione di disposizioni
            in materia di contabilità pubblica, prevista a carico di amministratori e dipendenti dei soli enti

            locali. La Corte Costituzionale, a partire dagli anni Sessanta, comunque, ha dichiarato incostitu-

            zionali le leggi che prevedevano ipotesi di responsabilità formale, ritenendo che l’elemento es-
            senziale caratterizzante la responsabilità del dipendente pubblico sia l’effettiva esistenza di un

            danno. Il fondamento della responsabilità del pubblico funzionario o dipendente oggi è innan-

            zitutto contenuto nell’articolo 28 della Costituzione che, al primo comma, prevede che “i fun-

            zionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili

            e amministrative, degli atti compiuti in violazione dei diritti” .
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                  A delimitare e definire la responsabilità poi concorrono testi normativi risalenti, quali il

            Testo Unico degli impiegati civili dello Stato  (che stabilisce che il danno ingiusto addebitabile
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            all’agente è quello derivante da ogni violazione dei diritti dei terzi che l’impiegato abbia com-
            messo con dolo o colpa grave), il R.D. 2440 del 1923 (che prevede l’obbligo del risarcimento




            4  MERUSI, La responsabilità dei pubblici dipendenti secondo la Costituzione: l’art. 28 rivisitato”, in RIV. TRI. DIR. PUBBL.,
              1986, p. 41 e ss.
            5  D.P.R 10 gennaio 1957, n. 3, in particolare art. 23.

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