Page 52 - Quaderno 2017-6
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Conclusioni






                                                                                              “Il terrorismo,

                                                                       alimentato anche da fanatiche distorsioni
                                                                     della fede in Dio, sta cercando di introdurre

                                                                    […] i germi di una Terza guerra mondiale.

                                                                        Sta alla nostra responsabilità fermarla”

                                                                 (Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica)




                     “This conflict […] is a multi-generational struggle against an implacable enemy […]. If we fail to

               face the threat […] we’ll suffer the consequences at home ”. Non è un’affermazione di un politico
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               o  di  un  Generale  del  secondo  conflitto  mondiale  bensì  la  valutazione  di  un  esperto

               osservatore  delle  più  recenti  dinamiche  evolutive  della  war  on  terror  lanciata  contro  il

               jihadismo.

                     L’islamismo non è un’opinione politica, destinata a svanire o a vanificarsi per il venir
               meno  delle condizioni sociali che  ne hanno favorito l’ascesa.  Non è e non può

               considerarsi un’utopia come si sono rivelate alcune ideologie politiche. L’islamismo è un

               modo credere e interpretare una religione, la ricerca di una via verso il paradiso, verso la
               felicità eterna, non verso la felicità  terrena, l’uguaglianza e la  stabilità sociale, come

               propugnato da alcune ideologie politiche. L’islamismo ha radici più profonde, identitarie

               che non saranno scalfite dall’imposizione della supremazia militare, né dalla deterrenza, che

               fu all’origine della caduta dell’ordine mondiale a blocchi. Siamo di fronte ad una minaccia

               che va affrontata agendo innanzitutto  sui  processi di integrazione politica sociale  e religiosa,
               facendo in modo che tali percorsi procedano in maniera coordinata e collegata, sotto la

               rigorosa tutela di un  efficiente dispositivo di prevenzione e, quando necessario, di






               86   D. KILCULLEN, Blood year, cit., pag. 201.

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