Page 35 - Quaderno 2017-6
P. 35

prodotto una mappatura dei detenuti a rischio avviando un monitoraggio di diversa

               intensità, sulla base del livello di pericolosità dei singoli .
                                                                      59
                     Particolare attenzione  si sta dedicando alla sicurezza cibernetica. Il  “network del

               terrore”  con il quale viene indicata la minaccia terroristica, pone drammaticamente in

               evidenza quanto,  il  web  costituisca ormai sotto tutti i profili, sia leciti che illeciti, una

               dimensione per la quale e sulla quale occorre investire importanti risorse.  L’esperienza
               investigativa ha dimostrato come il percorso di radicalizzazione sia intrapreso sempre più

               frequentemente  mediante luoghi di incontro e socializzazione virtuale , divenuti
                                                                                              60
               fondamentali strumenti di indottrinamento, addestramento, reclutamento e istradamento

               di aspiranti  combattenti  nei teatri di  jihad. In  tale direzione  sono in corso molteplici
               iniziative, fra cui un accordo con i principali provider nazionali e internazionali.

                     A tale esigenza se ne  unisce un’altra, meglio nota come  human intelligence  che si

               integra con attività on line, sul web e sui social media, condotta parallelamente sul terreno, on

               the ground,  sul  territorio nazionale e  nei teatri  operativi all’estero, ove le Forze  armate
               forniscono una risposta avanzata al fenomeno. Sul territorio nazionale, assume particolare

               rilevanza il ruolo della Stazione Carabinieri, principale sensore sul territorio, con il compito di

               individuare, anche  nelle realtà più isolate, criticità di ogni natura.  Le responsabilità  di

               raccolta informativa dell’Arma ai fini della sicurezza nazionale sono state ribadite
               recentemente, all’art. 27 del Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 6 novembre

               2015, n. 5, Disposizioni per la tutela amministrativa del segreto di Stato e delle informazioni classificate

               e a diffusione esclusiva, proprio in virtù della sua capillarità sul territorio , che ben si presta a
                                                                                   61

               59   Relazione del Ministero sull’amministrazione della giustizia, Inaugurazione dell’Anno Giudiziario 2017,
                  pagg. 562 e segg.: “Da un punto di vista organizzativo preme evidenziare che, negli istituti in cui vi siano segnali di
                  radicalizzazione, si attiva a livello centrale  -  ad opera del Nucleo Investigativo  Centrale (N.I.C.), che rappresenta
                  l’amministrazione nell’ambito del C.A.S.A. una procedura di monitoraggio su tre livelli che mira anche a discernere la
                  legittima pratica religiosa dal fanatismo radicale. Il primo livello, definito monitoraggio, raggruppa i soggetti per reati
                  connessi al terrorismo internazionale e quelli di particolare interesse per atteggiamenti tendenti a forme di proselitismo,
                  radicalizzazione e/o di reclutamento. Il secondo livello, cosiddetto attenzionamento, raggruppa i detenuti che all’interno
                  del penitenziario hanno posto in essere più atteggiamenti che fanno presupporre la loro vicinanza alle ideologie jihadista e
                  quindi, ad attività di proselitismo e reclutamento. l terzo livello, denominato segnalazione, raggruppa quei detenuti che,
                  per la genericità delle notizie fornite dall’Istituto, meritano approfondimento per la valutazione successiva di inserimento
                  nel primo o secondo livello ovvero il mantenimento o l’estromissione dal terzo livello”.
               60   Indagini del ROS Carabinieri, “Jweb7” e “Jweb”, condotte rispettivamente nel luglio e novembre 2015.
               61   L’UCSe [Ufficio Centrale per la Segretezza, diramazione tecnica del Dipartimento Informazioni per la
                  Sicurezza, n.d.r.], per l’acquisizione dei necessari elementi di informazione, si avvale delle banche dati cui ha accesso ai
                  sensi dell’art. 13, comma 2, della legge, nonché della collaborazione dell’Arma dei Carabinieri che, in virtù della
                  capillare presenza sul territorio, costituisce nella specifica attività il principale referente, […].

                                                          - 33 -
   30   31   32   33   34   35   36   37   38   39   40