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dall’altro sta provocando un altrettanto fitta serie di trasferimenti fra organizzazioni e,
quindi, di esperienze, conseguenza dell’insoddisfazione indotta da motivi non solo
ideologici e raccolta dall’ISIS attraverso un’efficace e ben nota attività di propaganda
mediatica. È il caso, ad esempio, di quanto sta accadendo fra Hamas e ISIS in ragione della
dichiarata volontà di quest’ultima di porsi quale unica forza in grado di contrapporsi ad
Israele anche a causa dei sempre meno evidenti risultati prodotti dall’intifada dei coltelli .
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Ambedue le organizzazioni, infatti, hanno rivendicato l’attentato compiuto al mercato
Sarona, di Tel Aviv l’8 giugno 2016, sebbene Hamas abbia voluto precisare che gli autori,
già rilasciati dalle carceri israeliane appartenevano, pertanto, alla loro organizzazione .
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Occorrerà, infine, tener conto del fatto che la progressiva sconfitta sul piano militare
dell’ISIS, oltre a dar luogo ad un’emorragia di combattenti verso i Paesi di provenienza
ovvero alimentando il numero dei returnees, potrà provocare iniziative individuali animate
da presupposti ideologici ed evolvere in iniziative autonome ancor più imprevedibili sia
nei tempi che nelle forme .
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53 La campagna militare contro Israele condotta da Hamas sin dalla fine degli anni Ottanta del secolo
scorso, ha visto crescere esponenzialmente il livello delle azioni terroristiche, dalle pietre agli attentati
suicidi contro bar e ristoranti, fino ad arrivare all’impiego di camion e automobili per investire civili e
ad attacchi individuali mediante coltelli da cui, appunto, l’intifada dei coltelli.
54 G. STABILE, E Hamas sfrutta lo Stato islamico per rilanciarsi come “unico nemico”, in LA STAMPA, ed. del 9
gennaio 2017, pag. 8.
55 C. WATTS, When The Caliphate Crumbles: The Future of the Islamic State’s Affiliates, in WAR ON THE ROCK,
13 giugno 2016; https://warontherocks.com/2016/06/when-the-caliphate-crumbles-the-future-of-
the-islamic-states-affiliates/.
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