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treno venendo ucciso dalla polizia, a Monaco di Baviera (22 luglio successivo) ove un

               giovane di origini iraniane, di cittadinanza tedesca, uccideva con una pistola nove persone
               all’interno di un centro commerciale, suicidandosi. Infine, il 24 luglio 2016, ad Ansbach

               (Germania), un profugo siriano dichiaratosi fedele all’ISIS faceva esplodere uno zainetto

               ferendo 15 persone e  rimanendo ucciso.  La  scena jihadista militante tedesca  è  solo di poco

               inferiore per dimensioni e profondità nei legami con lo Stato Islamico a quella francese  ove analoghe
                                                                                          44
               iniziative individuali, si verificano il 27 luglio successivo, in un piccolo paese nei pressi di

               Rouen, allorquando  due giovanissimi  auto-radicalizzatisi  sgozzano  il parroco di  una

               chiesa. Tali circostanze fanno riflettere sulla reale dimensione del fenomeno che prescinde

               da precise  strategie militari ma ha, ormai, assunto una dimensione esclusivamente
               ideologico-religiosa  e,  soprattutto, sociale.  A Nizza,  a  S.  Etienne  Rovray  (Rouen),  a

               Monaco di Baviera, a Berlino, gli attentatori non appartenevano a organizzazioni di tipo

               militare, né facevano parte di strutture organiche dell’ISIS.

                     Le affermazioni di Al  Adnani  trovano più esplicita conferma nel  documento di
               rivendicazione  dell’attentato di  Nizza, apparso sulla rivista  Inspire, alcuni giorni dopo

               l’attentato e che contiene valutazioni religiose ma anche sociali . A partire dal 2016 si
                                                                                 45
               assiste, quindi, ad un cambio di strategia dell’ISIS con un evidente passaggio da una linea

               d’azione  esclusivamente  militare,  finalizzata  alla  costituzione  dello  Stato  islamico  ad  una
               sempre più marcata strategia finalizzata a colpire individualmente, in casa loro gli infedeli.

               Ciò trova conferma  nella pubblicistica di  settore e, in particolare,  sul numero 15 della

               rivista Inspire uscita nel maggio 2016, che titola: “Professional assassination- Home assassination.
               Make explosive for  home  assassination” ,  che si  sofferma in modo molto dettagliato  sulle
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               modalità  tecniche di costruzione  di ordigni artigianali, in grado di  provocare danni a

               44   L. VIDINO, Il nuovo obiettivo jihadista, in LA STAMPA, ed. del 26 luglio 2016, pag. 1.
               45   Cfr. Inspire Guide,  Nice operation,  cit. La città di Nizza è stata scelta per  il suo orientamento razzista e
                  l’estremismo di estrema destra. Una città famosa per la sua inimicizia verso l’Islam che ha impedito la costruzione di
                  moschee osteggiando ogni aspetto dell’Islam. Sotto il profilo strettamente militare viene data particolare enfasi
                  alle modalità con le quali l’operazione è stata condotta:  il punto più importante  nella selezione del luogo
                  dell’operazione è che ha conseguito il fattore sorpresa. Gli organi di sicurezza sapevano che un attacco era imminente ma
                  non si sarebbero  mai aspettati che potesse essere a  Nizza […] concentrandosi  sulla sicurezza  delle grandi città in
                  Francia come Parigi, ma Mujahid li ha sorpresi attaccando Nizza. Ancor più significativa appare la scelta del
                  tempo dell’operazione, dal contenuto altamente simbolico ovvero il giorno della presa della Bastiglia,
                  festa nazionale francese. Quella Francia che, nell’ottica islamista radicale, celebra con la presa della
                  Bastiglia la libertà, fratellanza, eguaglianza è la stessa Francia che imprigiona i musulmani, li perseguita, non si
                  preoccupa della loro salute, uccide i bambini e le donne con l’aiuto degli alleati americani.
               46   https://pietervanostaeyen.files.wordpress.com/2016/05/inspire-spring-2016.pdf

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