Page 23 - Quaderno 2017-6
P. 23
principali sensori sul territorio. L’alfabetizzazione e, quindi, l’educazione scolastica è
sicuramente uno degli aspetti salienti del programma di inserimento sociale ma, soprattutto,
dei cittadini o degli immigrati di religione musulmana, una buona parte dei quali ha un livello
culturale ancora basso. Come dimostrano gli esiti di una ricerca apparsa sul CIA World
Factbook , i Paesi a forte caratterizzazione islamista hanno un tasso di alfabetizzazione che va
33
dall’85% dell’Iran, al 65% in Yemen, al 55% in Pakistan, al 28% in Afghanistan. Ma ancora
più grave risulta la situazione in Africa, ove sotto il 50% figurano Paesi come la Sierra Leone,
l’Etiopia, la Somalia (38%), il Ciad (38%), il Mali (33%) e il Niger (29%). Il livello più basso di
alfabetizzazione si raggiunge proprio nelle aree in cui organizzazioni come Al Shabaab, Al
Mourabitoun e numerose altre a denominazione locale, facenti parte di Al-Qaida in Maghreb
(AQIM), manifestano più violentemente la loro presenza.
Schools are the place for building resilience against extremist ideologies si afferma in un rapporto
del Radicalization Awareness Network (RAN) pubblicato a seguito dell’incontro tenutosi
nell’aprile del 2016 ad Antwerp, in Belgio, cui hanno preso parte numerosi dirigenti
scolastici dei Paesi membri dell’Unione Europea, nel quale è stata esplorata la possibilità del
mondo della scuola di contribuire alla prevenzione della radicalizzazione, a condizione che i
rispettivi governi forniscano adeguate indicazioni e, soprattutto, risorse per modificare le
rispettive organizzazioni scolastiche, i programmi didattici, la formazione specifica . A tal
34
fine, le indicazioni elaborate nel Manifesto for education, la cui bozza è stata discussa in un
precedente incontro a Manchester (UK) nel marzo 2015, possono costituire un valido
percorso inter-istituzionale per la prevenzione del terrorismo. Nel documento, ferma
restando l’importanza della scuola nel contesto in argomento, viene focalizzata l’attenzione
sulla figura dell’insegnante e sulla collaborazione con le Forze di polizia .
35
33 http://www.indexmundi.com/map/?t=0&v=39&r=me&I=it.
34 RAN-EDU, Ex post paper. School leaders and prevention of radicalization, RAN-EDU meeting, Koninklijk
athenaeum, Antwer (BE), 19-20 aprile 2016.
35 http://www.euroclio.eu/download/4561, pag.1: Educators play a key role in the prevention of radicalisation
leading to violent extremism. They are confronted with extreme and sensitive ideas and behaviour of students in their
classroom. Whatever the source of these expressions (grievance, injustices, group-pressure), the educator is challenged to
identify and address these issues in a safe and open way. L’educatore, l’insegnante, da formare, affinché sia in
grado di svolgere un ruolo di collegamento con gli altri attori istituzionali, in particolare, con le Forze
di polizia: they need one another in order to share information and ensure that support is in place for the most vulnerable
and to help schools to make policies effective. This will lead to collaborative policies informed and 'bought into' by the
education profession themselves and will help to prevent security driven responses from undermining efforts in the
classroom. This is important because too strong a security focus may foster an atmosphere of distrust within the school.
- 21 -

