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L’ISIS mette in evidenza rinnovate ed aggiornate tecniche e capacità che ne
caratterizzano la valenza militare, al punto da farla ritenere un’organizzazione
convenzionale, più che un’organizzazione terroristica . L’ISIS assume i connotati di una
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struttura statuale al punto che il 29 giugno 2014 Al-Baghdadi si proclama capo dello “Stato
Islamico”, annunciando la nascita del Califfato con un famoso discorso tenuto nella
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moschea Al-Nouri di Mosul, nel frattempo caduta a seguito dell’inverosimile
atteggiamento tenuto dalla II Divisione dell’esercito iracheno, posta a difesa .
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A fare da sfondo a questa situazione permane il ruolo reale tenuto, da sempre,
dall’Arabia Saudita, sulla quale la stessa Commissione sull’11 settembre ha esplicitamente
affermato che l’Arabia Saudita è stata un alleato problematico nella contrasto all’estremismo islamico.
[…] Nello stesso tempo la società saudita era il luogo in cui Al-Qaida incassava denaro direttamente
dagli individui attraverso le donazioni caritatevoli. Quella società ha prodotto 15 dei 19 dirottatori.
b. L’affermazione del jihadismo in Europa
Il concetto di jihadismo sta cambiando di pari passo con le modalità di
manifestazione del terrorismo e, in particolare, con il cambiamento delle strategie
connesse ai protagonisti della jihad, sino ad oggi individuabili nell’ISIS e nelle numerose
organizzazioni collegate. La sua graduale sconfitta militare ha provocato un innalzamento
dello scontro asimmetrico e risposte isolate ad opera di pochi elementi, di cui sono
dimostrazione più evidente proprio gli attacchi di Parigi e Bruxelles ma il cui elenco è
23 I suoi mezzi muovono in colonne ordinate e con manovre pianificate, gli appartenenti indossano
uniformi, impiegano armi di vario calibro per scopi e obiettivi diversificati, combinano tattiche di
guerriglia a movimenti su larga scala in campo aperto, impiegando mezzi anche pesanti, sottratti alle
truppe nemiche durante o a seguito degli scontri.
24 http://pietervanostaeyen.wordpress.com/2014/06/29/the-islamic-state-restore-the-caliphate/.
25 “Retreat was voluntary and disorganized rather than forced by heavy fighting…”, v. Y. Abbas e D. Trombly,
“Inside the collapse of the Iraqi Army’s Second Division” in War in the Rocks, 2014,
http://warontherocks.com/2014/07/inside-the-collapse-of-the-iraqi-armys-2nd-division. Le Forze di
difesa si attendevano un attacco asimmetrico, condotto con i tradizionali criteri della guerriglia. Per
questo motivo avevano incentrato la difesa della città su check-point posizionati sui principali assi viari
della città ma quando circa ottocento uomini equipaggiati con mezzi corazzati e artiglieria lanciarono
un attacco coordinato di tipo convenzionale, le truppe, sorprese dalla rapidità della manovra e
dall’intensità del fuoco, si arresero.
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