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esperti ufficiali e i dirigenti di più alto rango che andranno a costituire il quadro permanente

               dell’ISI  e, successivamente, dell’ISIS,  conferendo  alla  struttura  terroristica
               un’organizzazione  militare la cui efficacia  è tristemente nota   e  bruciando tempo
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               irrecuperabile, indebolendo la volontà politica, esaurendo la pazienza pubblica, dissipando risorse umane e

               finanziarie […], la creazione di un nuovo mostro, il gruppo di Zarqawi, più tardi diventato ISIS .
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                     Agli inizi del 2009, vi fu una temporanea inversione di tendenza: Al-Qaida in Iraq,
               anche a seguito dell’uccisione di una buona parte dei suoi più validi esponenti, sembrava

               essere in serie difficoltà , indotte peraltro dalla successione a Bin Laden, ucciso nel 2011
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               ad Abbottabad, in Pakistan. La situazione iniziò nuovamente a peggiorare nel 2011,

               paradossalmente proprio nell’anno in cui veniva individuato e ucciso, Osama Bin Laden e
               mentre si manifestavano le prime avvisaglie delle primavere arabe nelle quali, tuttavia, Al

               Qaida non riuscì a proporsi da protagonista, anche in ragione delle difficoltà indotte dalla

               successione ai vertici. Ciò provocò la bancarotta delle strategie e delle tattiche di Al-Qaeda, come

               affermarono alcuni esperti  che, sino ad allora, intendeva evitare cambiamenti nei regimi
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               di governo, applicando la shaaria mediante il terrorismo jihadista globale.

                     In questa situazione emergeva in maniera sempre più significativa l’ISI, capeggiata

               da uno dei successori di Al-Zarqawi , Abu Bakr Al- Baghdadi , la cui leadership segna
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               un punto di svolta nelle strategie operative dell’organizzazione che può avvalersi della sua
               esperienza, maturata contro gli americani che lo avevano arrestato a Fallujah nel 2004, per



               13   D. KILCULLEN, Blood year. Islamic State and the failures of the war on terror, Hurst & Company, Londra, 2016,
                  pag. 48: “…who tended to hang back, direct traffic and treat the jihadist as useful idiots to further their own goals”.
               14   Ivi, pag. 25.
               15   M. FLETCHER “Al-Qaida leaders admit: we are in crisis. There is panic and fear”, in THE TIMES, Londra, ed.
                  dell’11 febbraio 2008.
               16   P. KNOOPE e A. BUNNIK, Why the people of Tunisia and Egypt confirm the bankruptcy of Al Qaida’s tactics,
                  International Centre for Counter-Terrorism, L’Aia, 31 gennaio 2011, in http://icct.nl/publication/why-
                  the-people-of-tunisia-and-egypt-confirm-the-bankruptcy-of-al-qaedas-tactics/.
               17   Abu Musab al-Zarqawi, giordano già noto ai servizi di intelligence del suo Paese per aver preso parte alle
                  fasi finali della guerra contro i sovietici in Afghanistan, ove era tornato nel 1999 per costituire un campo
                  di addestramento nei pressi di Herat e prendere parte ai combattimenti contro gli americani nel 2001.
                  Trasferitosi in  Iran, nel 2003 ha un ruolo nell’attacco all’hotel  Canal  di Baghdad,  ove viene ucciso il
                  rappresentante per le Nazioni Unite, Sergio Vieria de Mello, assurgendo a luogotenente di Osama Bin
                  Laden, con il quale getta le basi per l’estensione globale della galassia terroristica riconducibile ad Al Qaida.
               18   Nato nel 1971 a Falluja, in Iraq, dopo una formazione giuridica a Baghdad svolgeva funzioni di imam
                  durante l’invasione americana del 2003, quando venne arrestato dalle truppe statunitensi e detenuto
                  fino al 2004 e scarcerato perché ritenuto personaggio di “basso livello”. Affiliatosi ad Al-Qaida, divenne
                  artefice  dei più  sanguinari  attentati  nei  confronti  di obiettivi  americani  e  iracheni  in  Iraq, nonché
                  dell’organizzazione dell’islamic state of Iraq, autoproclamandosi Califfo il 29 giugno del 2014.

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