Page 13 - Quaderno 2017-6
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Capitolo I

                     Il terrorismo di matrice religiosa: la jihad e l’internazionalismo islamista




                                                           “Quando un generale esperto attacca uno Stato potente,

                                                                deve impedire agli abitanti di concentrare le forze.
                                                         Terrorizza il nemico e gli impedisce di unirsi agli alleati”

                                                                    (Sun Tzu, L’arte della guerra, V sec. a.C.)




               a.    Origini e cause del terrorismo di matrice religiosa



                     Le radici religiose del  fenomeno hanno una  valenza centrale nell’interpretazione

               delle sue cause. Esso ha assunto una dimensione tale da poter affermare che siamo di
               fronte ad un internazionalismo islamista ovvero alla globalizzazione della minaccia islamista.

                     Il concetto di  globalizzazione  della minaccia terroristica fu enunciato per la prima

               volta da  ʿAbd  Allāh  Yūsuf  al-Azzām , palestinese appartenente ad  Hamas, conosciuto
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               come  Godfather of Jihad, il  Padrino della  Jihad,  mentore spirituale di  Osama Bin Laden e
               ideologo dell’avanguardia jihadista ,  il quale affermò che l’organizzazione terroristica
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               palestinese, di cui faceva parte, era un movimento islamico globale i cui membri sono disseminati nel

               mondo per agire e rafforzarne la sua influenza . Il concetto è stato più recentemente ampliato
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               dal fenomeno dei  foreign fighters,  provenienti da ogni parte del globo e, in buona parte,



               2   Nato nel 1941 nei pressi  di Jenin, in Palestina, si trasferì in Giordania nel 1969 ove entrò nella
                  Fratellanza Musulmana. Laureatosi nel 1973 all’università del Cairo,  si  trasferì in  Arabia  Saudita ove
                  insegnò all’Università di Jedda. Su incarico della corona saudita, andò ad insegnare ad Islamabad ove
                  entrò in contatto con elementi della  jihad  afghana. Trasferitosi definitivamente con la famiglia in
                  Pakistan,  incontrò Osama Bin Laden  a Peshawar, con il quale costituì  l’Offices  for Services for the
                  Mujahideen, il Maktab Khadamat al-Mujahideen (MAK), primo embrione di quello che diverrà un centro di
                  reclutamento di volontari musulmani e raccolta di fondi in favore dei Mujahideen afghani. Fu ucciso in
                  circostanze mai chiarite nel novembre 1989, da un esplosione che colpì anche i suoi due figli.
               3   A. MALIACH, Abdullah Azzam, Al-Qaida and Hamas, in MILITARY AND STRATEGIC AFFAIRS, Vol. 2, n.
                  2, ottobre 2010, pag. 90: Azzam was the one who gave Bin Laden his understanding of jihad which has continued to
                  guide him and al-Qaeda for over the decades.
               4   A. AZZAM, The defense of Muslims lands - The most important of individual obligations, Al Risalah al Hadithah
                  Library, Amman, 1987, pag. 70.

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