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Capitolo II
L’evoluzione della minaccia
“L’arma del terrorismo è
la distribuzione dell’angoscia”
(Zygmunt Bauman)
a. L’attuale strategia delle organizzazioni islamiste
Per comprendere le radici evolutive del terrorismo di matrice islamista successive al
2001 e all’attentato delle torri gemelle, è utile fare riferimento ad uno dei più importanti
documenti strategici di Al-Qaida: la lettera scritta nel 2005 , da Al Zawahiri, successore di
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Osama Bin Laden, ad Al Zarqawi. Nel testo della missiva vengono definite quattro fasi
attuative della futura strategia del terrorismo di matrice islamista: la prima prevede
l’espulsione degli americani dall’Iraq; la seconda l’instaurazione di un’autorità islamica o di
un emirato per la costituzione del Califfato; la terza l’estensione della jihad wave agli Stati
secolari confinanti con l’Iraq; la quarta riprende la fase precedente prevedendo lo scontro
con Israele.
La lettera di Al-Zawahiri assume una particolare rilevanza strategica poiché
individua le basi della scissione all’interno di Al-Qaida, provocata dalla decisione di Al
Zarqawi di prevedere fra gli obiettivi delle azioni terroristiche anche la Shiia ovvero il
ramo minoritario dell’Islam composto dagli Sciiti. Per Zawahiri l’attacco ad altri
musulmani avrebbe provocato ulteriori nemici che, invece, andavano ricercati quali alleati.
Nella visione strategica di Al Zarqawi, invece, la Shiia andava colpita sia perché ritenuta un
nemico ma, soprattutto, perché alimentando il conflitto interno all’Iraq avrebbe
provocato maggiore instabilità e creato le condizioni per acquisire più agevolmente il
potere.
36 https://www.ctc.usma.edu/v2/wp-content/uploads/2013/10/Zawahiris-Letter-to-Zarqawi-Translation.pdf.
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