Page 29 - Quaderno 2017-6
P. 29
persone o cose. La strategia spontaneista delineata da Abu Mus’ab al Suri, pare destinata ad
affermarsi, come confermano i più recenti attacchi terroristici in Germania, evidente
dimostrazione di un modus operandi mutato dopo gli attacchi dell’estate su un treno e a un concerto,
portate avanti da ex rifugiati interpreti di un’offensiva che ha collocato nel mirino il paese europeo da cui
sono partiti 820 volontari […] di cui 270 sono rientrati […] accogliendo l’invito degli ideologi a
combattere in Europa […] Il messaggio […] non è passato inosservato .
47
c. La concorrenza fra organizzazioni quale moltiplicatore della minaccia
L’emergente confronto tra l’“Islamic State” e “Al Qaida” sta producendo una
competizione per l’affermazione della leadership, originando un’escalation di azioni ostili,
volte all’affermazione della rispettiva autorevolezza. Iniziata con una divergenza di tipo
essenzialmente ideologico, si è trasformata in vera e propria frattura operativa e costituisce
un vettore di pericolosità ulteriore che ha aumentato il rischio complessivo di azioni
violente. Non è un caso, infatti, che al manifestarsi delle contrapposizioni fra gruppi sia
corrisposta una recrudescenza di attentati, alcuni di questi anche spettacolari. La serie di
attentati compiuti in Africa ai danni di hotel frequentati da cittadini occidentali, ad
esempio, ne è una chiara quanto drammatica dimostrazione che riguarda vari gruppi della
galassia terroristica, non solo il dualismo ISIS-Al-Qaida . Gli attentati verificatisi a gennaio e
48
marzo 2016, in Burkina Faso e Mali, sono conseguenza di questo atteggiamento tenuto da
Al Qaida e, in particolare, delle formazioni locali di Al Qaida nel Maghreb Islamico che,
malgrado gli iniziali inviti alla compattezza ideologica ed operativa contro l’Occidente,
proclamati dal leader di Al Qaida, Ayman al Zawahiri, permangono un’ulteriore, distinta
47 G. OLIMPIO, I segnali d’allarme, in CORRIERE DELLA SERA del 20 dicembre 2016, pag. 6.
48 Gilles KEPEL, Jihad The Trail Of Political Islam, Cambridge, Belnap Press of Harvard University, 2002,
pp. 257-262; Andrew Lebovich, “The Hotel Attacks and Militant Realignment in the Sahara-Sahel Region,”
CTC Sentinel 9:1 (2016).; International Crisis group on working to prevent conflict worldwide,
Exploiting disorder: al-Qaida and the islamic State, Crisis Group special report, 14 marzo 2016, Bruxelles. Le
modalità con le quali intendono perseguire lo scopo differiscono notevolmente nei tempi e nei modi:
Al-Qaida ha sempre cercato di evitare vittime fra i musulmani ritenendo che, oltre a diminuire il
consenso verso la causa, avrebbe distolto l’opinione pubblica dall’obiettivo principale che è rimane
l’occidente. L’ISIS combatte una guerra contro le potenze sunnite tirapiedi occidentali, i russi come infedeli
sostenitori di Assad e dell’Iran, le potenze occidentali e cosi via.
- 27 -

