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quanto sofisticata possa essere la capacità degli strumenti che mettiamo in campo, la risorsa della humint,

               dell’informazione raccolta direttamente, non è sostituibile.
                     A tali attività si aggiunge il contributo che l’Arma assicura nell’ambito delle iniziative

               della Difesa per la stabilizzazione delle aree di crisi, realizzando un modello di “prevenzione

               avanzata” orientato alla ricostruzione e all’addestramento delle forze di sicurezza straniere.

               In quest’ottica si inserisce l’attuale presenza dell’Arma al fianco delle altre Forze armate, in
               8 Teatri Operativi, con il compito di rafforzare le capacità delle polizie locali attraverso il

               trasferimento di conoscenze e competenze . Queste attività integrano quelle condotte
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               direttamente dalle Forze  armate, gestite dall’organo  operativo di coordinamento  dello

               Stato Maggiore della Difesa, nel quadro di un’efficace manovra nazionale nei teatri di crisi,
               finalizzata a proteggerci dai rischi e da eventuali minacce e a consentirci di far fronte alle nostre

               responsabilità all’interno della comunità internazionale .
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                     Sul piano della cooperazione internazionale  permangono, tuttavia, ancora delle

               lacune che  devono essere sanate al  più presto, pena l’efficacia complessiva degli sforzi
               antiterrorismo. La responsabilità della sicurezza nazionale in capo ad ogni singolo stato

               membro costituisce tuttora un limite che  condiziona la collaborazione operativa, lo

               scambio di informazioni.  Francia e Belgio sono entrati nell’interlocuzione con  Europol  ha

               recentissimamente annunciato, con enfasi, il Coordinatore Antiterrorismo dell’UE, Gilles
               De Kerkhove . Un ingresso evidentemente tardivo, considerato che è ormai trascorso
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               oltre un anno dai fatti di Parigi e Bruxelles e che altri gravi eventi si sono, nel frattempo,

               verificati. Sempre sul fronte internazionale, infine, un’altra grave lacuna è causata dalla
               non ancora completa unificazione delle banche dati dei vari organismi che operano nei

               controlli alle frontiere e, in particolare, dall’impossibilità di interscambio informativo in



               63   In Iraq, l’Arma ha assunto la leadership della ricostituzione e dell’addestramento delle Forze di polizia
                  irachene, su  richiesta statunitense addestrando circa  tremila  poliziotti iracheni. Altri impegni
                  significativi sono stati assunti in alcune aree sensibili dell’Africa centro-settentrionale, come la Somalia
                  e  lo  Yemen,  sia  nell’ambito  di  progettualità  dell’Unione  Europea, con il progetto “Horn of Africa”
                  finalizzato al contrasto del  terrorismo, sia a seguito di intese bilaterali, con la  “Missione Addestrativa
                  Italiana-MIADIT-Somalia” che si svolge nella Repubblica di Gibuti, ambedue finalizzate ad addestrare le
                  Forze di Polizia Somale e gibutine, implementandone la capacità di contrasto -nei Paesi di origine- al
                  movimento terroristico jihadista, Al Shabaab.
               64   R.  PINOTTI, Ministro della Difesa,  Prolusione al  Libro Bianco per la sicurezza internazionale e la difesa,
                  Ministero della Difesa, luglio 2015.
               65   Gilles  DE  KERCHOVE, Coordinatore Antiterrorismo dell’Unione Europea,  The  EU policies to fight
                  terrorism, Conferenza al 68° Corso IASD, Roma, 2 febbraio 2017.

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