Page 38 - Quaderno 2017-6
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tempo reale tra  Frontex, che coordina le attività di  controllo alle frontiere  ed Europol.

               Malgrado i migliori propositi, la condivisione di una comune piattaforma informativa, che
               consentirebbe alle  Forze  di polizia europee di verificare  on the ground  , in diretta,

               informazioni sulla pericolosità o sui precedenti di un soggetto controllato alle frontiere o

               all’interno dei confini  europei, è ancora ben  lontana dal realizzarsi. L’Italia, anche in

               questo settore, costituisce un punto di riferimento poiché la Banca dati Forze polizia è una
               realtà prevista dagli articoli 8 e 9 della legge 1° aprile 1981, n. 121, che si è andata sempre

               più perfezionando, al punto da consentire la consultazione e l’alimentazione condivisa on-

               line e in tempo reale da parte di tutte le Forze di polizia, sia dagli uffici che su strada.




               c.    Lessons learned



                     I tragici attentati che hanno colpito diverse capitali europee hanno indotto una serie
               di  lezioni apprese, capitalizzate con altrettante  predisposizioni  organizzative, integrate nel

               più ampio contesto dell’ordine e della sicurezza pubblica, nazionale e internazionale. Le

               modalità di evoluzione della minaccia e la mutevolezza delle forme di manifestazione

               terroristica hanno, inoltre, palesemente dimostrato l’impossibilità di ridurre la war on terror
               ad un piano esclusivamente o prevalentemente militare.

                     Non v’è dubbio, quindi, che si tratti, non di una guerra di religione, bensì di una guerra

               dentro la religione islamica . Il numero delle vittime provocate in Europa, molte delle quali
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               sono musulmane, è noto perché ha avuto una notevole impatto mediatico. Molto meno

               noti, tuttavia, sono i quotidiani attentati  che avvengono  soprattutto nei Paesi

               mediorientali, che mietono centinaia di vittime, proprio fra i musulmani. Ma è nei Paesi

               del Medio Oriente e dell’Africa che si concentra il maggior numero di vittime per attentati

               terroristici (80%), mentre Europa e Stati Uniti raggiungono solo il 13% ed il rimanente
               7% riguarda i Paesi asiatici. Più in particolare, sebbene nel 2015 si siano verificati attacchi









               66   A. NEGRI, Perché è una guerra “dentro” una religione, in IL SOLE24ORE, ed. del 29 luglio 2016, pag.14 .

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