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- ricostruzione dello stato anteriore del soggetto, anche in riferimento ai
         fattori eziologici con casuali extra-lavorativi e con identificazione di
         eventuali disturbi psichiatrici non legati al lavoro;

      - identificazione delle caratteristiche e/o comportamenti che definiscono la
         situazione di mobbing;

      - contatto formale con il medico competente- ove previsto- al fine sia di
         aggiungere elementi di validazione dell’anamnesi fornita e sottoscritta dal
         vittima di mobbing, sia di informare e responsabilizzare il medico
         competente stesso;

      - definizione del quadro clinico e della sua compatibilità con le sindromi
         mobbing-correlate179.

      La sottocategoria fondamentale della diagnosi è la valutazione psicodiagnostica
tesa ad accertare la sussistenza o meno di un danno psichico e la sua entità. La
valutazione dei disturbi psichici di una persona vittima di mobbing è complessa per
la numerosità delle variabili legate alla sfera soggettiva, al contesto e alla natura
stessa del problema.

      La valutazione del danno alla persona rappresenta una tematica di primaria
importanza per la disciplina medico-legale. Il danno psichico, pure essendo
considerato una fattispecie del danno biologico, in realtà ne differisce in maniera
sostanziale, in quanto la dimensione psichica per la eterogeneità che la caratterizza,
con la presenza di numerosi elementi soggettivi ed oggettivi, inestricabilmente si
confondono con i significati soggettivi riguardanti la vita e le relazioni sociali
dell’individuo, rendendo la materia ulteriormente complessa in merito alle
problematiche ed al metodo dell’approccio accertativo180.

      Il fornire una diagnosi psichica può avere diversi obiettivi: il primo è quello di
definire nel modo più completo possibile come un soggetto gestisce le emozioni in
differenti situazioni e come si relaziona allo scopo di comprendere la causa ed il
contesto psicologico in cui si è formato un disturbo psichico. Altro contesto

179 R. GILLOLI, M. ADINOLFI, A. BAGAGLIO, M. G. CASSITTO, Un nuovo rischio all’attenzione della
   medicina del lavoro: le molestie morali (mobbing), Atti del Convegno: Patologie Psichiche Lavoro-Correlate:
   Mobbing; Burn Out; Stress Cronico, tenutosi a Pescara il 22 settembre 2001, pubblicato su LA
   MEDICINA DEL LAVORO, vol. 92, n. 1, Casa Editrice Mattioli, Fidenza.

180 L. CIMINO, D. VASAPOLLO, Considerazioni in merito all’uso dei test mentali nella quantificazione del
   danno biologico di natura psichica, RIVISTA DI CRIMINOLOGIA, VITTIMOLOGIA E SICUREZZA, Vol.
   III- n. 2, maggio-agosto 2009.

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