Page 170 - Quaderno 2017-4
P. 170
rifiuto di avvicinamento a scopo sessuale portate avanti da una persona verso
un’altra che, evidentemente, non desidera e rifiuta questo tipo di contatto39.
Lo scopo della molestia sessuale è evidentemente diverso da quello di isolare
ed allontanare la vittima sul posto di lavoro. Il molestatore non ha alcuna intenzione
di allontanare la vittima, anzi in caso sarà la vittima a voler scappare. Tuttavia, nel
momento in cui il molestatore subirà continui e ripetuti rifiuti il legame tra molestia
sessuale e mobbing si assottiglia trasformando il molestatore in vero e proprio
mobber. Gli attacchi del mobbing sessuale sono caratterizzati da calunnie, voci e
diffamazioni (frutto di mera fantasia) sulle abitudini sessuali della vittima, con effetti
devastanti per l’intimità degli argomenti affrontati che compromettono
profondamente la reputazione e la credibilità della persona.
Lo sviluppo di condotte mobbizzanti ha trovato terreno fertile nella realtà
odierna per scavalcare la rigidità della disciplina dei licenziamenti ed evitare possibili
ritorsioni sindacali, lungaggini processuali e spese processuali. Questo può creare
una sorta di “sudditanza” del lavoratore che tenderà a sopportare le vessazioni ed
essere più incline a riceverle, per il semplice fatto che è sempre più difficile trovare
lavoro40.
2. Tipologie di attori
Nel mobbing è fondamentale la presenza di un dislivello, non necessariamente
gerarchico, tra gli antagonisti che si scontrano a seguito di una vicenda conflittuale e
in cui la vittima si trova sempre in una posizione di svantaggio.
Ogni lavoratore, indipendentemente dalle sue caratteristiche di personalità,
può essere oggetto di molestie morali, tuttavia alcune caratteristiche personologiche
o situazionali possono favorirne l’insorgenza o la diffusione. Alcuni esempi di
potenziali bersagli di mobbing sono: i lavoratori con elevato coinvolgimento
nell’attività, o con capacità innovative e creative; o per contro soggetti con ridotte
capacità lavorative ovvero portatori di handicap, collocati obbligatoriamente nel
posto di lavoro, ma osteggiati dal datore di lavoro, dai preposti o dai nuovi colleghi.
39 H. EGE ,Il mobbing in Italia. Introduzione al mobbing culturale. Pitagora, 1997.
40 MONATERI, BONA, OLIVA, Vessazioni sul lavoro, Giuffrè 2000.
- 168 -

