Page 168 - Quaderno 2017-4
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Ulteriore distinzione è tra il mobbing di tipo organizzativo (o strategico)
ovvero quello corporativo.
Il mobbing strategico è utilizzato dall’impresa che deve adattarsi ai
cambiamenti del mercato adottando ristrutturazioni, fusioni o diminuzione del
personale allontanando quei lavoratori che risultano in esubero rispetto al nuovo
modello organizzativo. La discrepanza rispetto agli altri mobbing si trova nella
finalità della condotta che è esclusivamente economica. L’azienda, di fronte a situazioni di
crisi o di cambiamento, utilizza la tecnica delle vessazioni tentando di far dimettere il
soggetto volontariamente così da evitare ripercussioni legali e sindacali. Un esempio
di condotta vessatoria è di far trovare le scrivanie troppo piene o completamente
vuote di materiale, spoglie dell’attrezzature o degli strumenti di lavoro,
dequalificando la vittima, adibendola a mansioni di scarso e modesto rilievo rispetto
alla precedente. Nel mobbing corporativo, i datori di lavoro esercitano
comportamenti mobbizzanti quali aumento delle ore lavorative ovvero rifiuto delle
ferie contro una intera categoria di lavoratori. Questo si verifica maggiormente nei
paesi in cui il tasso di disoccupazione è molto elevato.
In base alle caratteristiche delle vittime del mobbing possiamo distinguere tra
mobbing individuale, in cui è un singolo lavoratore a subire le vessazioni, e mobbing
collettivo o gang mobbing, se un intero gruppo di lavoratori viene colpito da azioni
discriminatorie.
A seconda della tipologia di azioni identifichiamo il mobbing diretto, se le
azioni sono indirizzate alla persona, o indiretto, nel caso i cui gli atti vessatori siano
indirizzati all’ambiente di lavoro, alla famiglia o agli amici della vittima.
Il mobbing può essere leggero, se gli atti persecutori sono sottili e poco
appariscenti ma non meno pericolosi, o pesante, in tal caso le azioni sono palesi e
violente.
Altre classificazioni riconoscono il mobbing involontario, derivante da uno
stato di stress in cui si trova il lavoratore, è pertanto un mobbing passeggero che si
concluderà con la fine del periodo di stress (questa condotta non è sanzionata
dall’ordinamento che prevede dei parametri specifici su tempo, frequenza ed intento
persecutorio); il mobbing del cliente si manifesta quando i lavoratori diventano
vittime dei clienti per cui svolgono un servizio; il serial mobbing che si verifica
quando un impiegato cerca di mobbizzare un lavoratore dopo l’altro.
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