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Tale metodo è nato per validare dichiarazioni rese da bambini e minori in generale, ma
può essere utilizzato anche nei confronti delle dichiarazioni rese dagli adulti, anche se risulta
essere un metodo utilizzato solo ai fini sperimentali, seppur goda di un unanime
riconoscimento di validità. La S.V.A. è un procedimento di indagine della validità della
deposizione e non della generale credibilità del testimone. Essa nella sua forma attuale
comprende le seguenti fasi:
- attento esame dell’informazione relativa al caso;
- intervista semi-strutturata del minore;
- analisi di contenuto basata sui criteri (C.B.C.A.);
- esame della validità (attraverso la lista di controllo della validità - Validity Checklist);
- compendio articolato dell’analisi di contenuto e dell’esame della validità.
La S.V.A. prende le mosse dall’ipotesi di Undeutsch (1989), secondo la quale le
deposizioni basate su esperienze dirette differiscono qualitativamente dalle deposizioni
basate su eventi non reali, frutto di un’invenzione o di una coercizione.
La procedura di intervista ha lo scopo di ottenere il maggior numero di informazioni
possibile riducendo al minimo la contaminazione e gli effetti della suggestione. Nel condurla
si parte da argomenti neutri, utili a stabilire un primo contatto con il minore. La fase
successiva prevede il racconto libero, sulla base del quale vengono poi formulate alcune
domande non suggestive. Il colloquio va infine concluso in un’atmosfera serena e rilassata,
magari richiamando nuovamente gli argomenti neutri affrontati in apertura.
Il sistema è stato poi organizzato e sistematizzato da altri due psicologi forensi, Max
Steller e Günter Koehnken, in specifici criteri; l’analisi del contenuto delle dichiarazioni
infatti, viene compiuta attraverso un metodo che si chiama Criteria-Based Content Analysis,
ed è effettuata in base a diciannove criteri, suddivisi in cinque categorie che, essendo ritenuti
indicatori di realtà, dovrebbero differenziare le testimonianze vere da quelle false,
consentendo di ottenere una garanzia sull’attendibilità della testimonianza. Analizzando le
dichiarazioni, però, va comunque sempre tenuto conto delle capacità verbali e cognitive del
bambino e la complessità dell’evento oggetto della deposizione.
La Validity Checklist, infine, è una procedura investigativa e valutativa che esplora tutte
le informazioni disponibili e tutte le relative possibili spiegazioni. Preme sottolineare ancora
una volta che una corretta applicazione del metodo S.V.A. presuppone che il racconto del
minore sia raccolto in modo adeguato. In conclusione, la Statement Validity Analisys risulta
essere il metodo più idoneo per analizzare i contenuti delle dichiarazioni rese da un
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