Page 65 - Quaderno 2017-12
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In particolare l’accuratezza riguarda gli aspetti percettivi, emotivi e cognitivi del

               testimone, in altre parole la sua capacità di percepire, categorizzare e riprodurre gli stimoli
               che gli giungono dal mondo esterno, mentre la credibilità si fonda sulla sua motivazione.

                     Dunque in primo luogo è necessario appurare l’attendibilità della testimonianza, fatto

               non semplice anche quando vi sia e  sia palese la motivazione ad esporre il vero. Infatti,

               spesso il teste è onestamente in buona fede nella sua esposizione, e sinceramente motivato a
               fornire la verità,  ma l’accuratezza oggettiva nell’esposizione viene meno proprio perché il

               fatto viene verbalizzato attraverso l’esperienza del narratore stesso, e dunque filtrato,

               modificato.  Per cercare  di  rendere quanto  più attendibile  il racconto  del  testimone è

               necessario dunque  salvaguardarne il più possibile l’accuratezza, oltre che la credibilità del
               teste.

                     Il testimone che è  sinceramente in buona fede nella deposizione, riporta i fatti così

               come li ricorda, senza la volontà di modificarli. Tuttavia, molto più frequentemente di
               quanto si possa pensare, i fatti non vengono  ricordati e riportati in modo così oggettivo,

               anzi, spesso vengono ricostruiti, rielaborati e modificati da tutti i meccanismi che regolano il

               funzionamento della memoria e che abbiamo già analizzato.

                     Dunque occorre tener presente che il testimone non riporta un fatto come se ne avesse

               in mente la fedele fotografia, ma naturalmente lo distorce, seppur parzialmente.




               2.    Gli errori della memoria


                     Tutti i fenomeni che interessano la memoria e che abbiamo fino ad ora analizzato, oltre

               a garantirne il funzionamento, possono avere anche effetti negativi sulla stessa. I principali

               tra questi effetti sono rappresentati dall’oblio e dalle distorsioni delle informazioni. Il primo
               comprende la riduzione dell’accessibilità al ricordo, che determina appunto oblio (vuoti di

               memoria) o temporanea inaccessibilità alle informazioni. Le seconde sono collegate

               all’accuratezza del ricordo ed all’eventuale confusione relativamente alla fonte o al ricordo

               stesso, alla formazione di ricordi in seguito ad influenze esterne, ed alle influenze inconsce di
               credenze e conoscenze del soggetto.

                     Con il termine false memorie si suole indicare sia le memorie, seppur fortemente distorte,

               di eventi realmente accaduti, sia le memorie completamente false, relative ad eventi in realtà

               mai accaduti.


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