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CURIOSANDO NEL MUSEO DELL’ARMA
Sul tavolo da lavoro dell’armeria
storica dei Carabinieri
di DANIELE MANCINELLI
l Museo Storico dell’Arma dei Carabinieri reperti. In questa circostanza parleremo di “conservazione
nelle sue molteplici attività di custode e pro- preventiva”, un buon “monitoraggio” riduce al minimo
motore della storia dell’Istituzione e di quella le possibilità di un intervento “curativo”.
del nostro Paese, si occupa anche dell’attività La nostra attenzione è rivolta all’“ossidoriduzione”.
I di mantenimento dei cimeli affidatigli. Ovvero la perdita di elettroni della materia di un com-
Per capire più a fondo di cosa stiamo parlando ci aiute- posto, in particolare metalli, con percentuali più o meno
remo in questo articolo con un piccolo report fotografico. basse di ferro, a favore di un altro elemento. Si tratta
In particolare parleremo della “conservazione attiva” purtroppo di una battaglia che si combatte con la con-
delle armi storiche e nello specifico di una conservazione sapevolezza che prima o poi si perderà. Gli atomi della
“curativa”. Ciò significa che andremo ad analizzare lega metallica, ma anche della materia in genere, infatti,
come agire su un oggetto, interrompendone il suo stato sono destinati a scomparire. Il metallo via via con il
di degrado che lo porterebbe ad un deterioramento ir- passare del tempo perde la sua caratteristica lucentezza
recuperabile. Nel caso in cui lo stato degenerativo fosse fino a quando incominciano ad apparire le prime “rose”
stabile (ad esempio una statua con il naso rotto, una o punti di ruggine. Alcuni processi sono talmente in
canna di un’arma tagliata) allora non parleremmo di stato avanzato che praticamente diventano irreversibili.
una “conservazione attiva” ma di un “restauro” quindi di Ma cosa “mangia” il nostro metallo? Semplicemente
un ripristino dell’opera o del cimelio. Cos’è che minaccia quello che serve a noi per vivere, acqua e ossigeno.
i cimeli ed in particolare le nostre armi? Dannoso è il Allora il lavoro del restauratore di armi è inutile? Asso-
microclima che si forma nelle teche espositive creato lutamente no: con i trattamenti e le dovute accortezze
dall’umidità, dalla temperatura e dalla radiazione possiamo centuplicare “l’aspettativa di vita” delle nostre
luminosa come fattori primari. Quindi il “monitoraggio” opere. Nella produzione industriale per scongiurare
deve essere continuo e scrupoloso sulle condizioni am- questo fenomeno chimico gli oggetti in metallo vengono
bientali mediante il controllo fisico delle opere o dei trattati con vernici speciali o con cromature e zincature.
NOTIZIARIO STORICO DELL’ARMA DEI CARABINIERI - N. 6 ANNO VII 61

