Page 20 - Forestale N. 84 gennaio - febbraio 2015
P. 20
ne in zone circostanti a quella dell’indagine. Le
povere api al loro interno avevano pagato il
prezzo più alto: annegate e asfissiate dentro a
cellophane per occultare le prove. In tutto
sono state recuperate oltre 400 arnie di cui
una parte sono state restituite ai legittimi pro-
prietari grazie al timbro apposto sulle stesse,
ma molte di esse non erano più riconducibili
all’apicoltore proprietario e tante altre sono
state ritrovate distrutte con le api morte al loro
interno.
Quanto vale un alveare
Un danno stimato in circa un milione di euro
È stata l’Associazione apicoltori italiani a sen- e crudeltà verso gli animali, i reati previsti sono
sibilizzare il Corpo forestale dello Stato su abbandono e uccisione di animali che si
misteriosi furti che hanno interessato diversi aggiungono al furto.
apicoltori della provincia di Lucca e Pisa.
Centinaia di arnie sparite con il loro carico di
miele e api, per un valore di circa un milione di
euro.
Il Corpo forestale dello Stato ha intrapreso le
indagini in questo settore, rese particolarmen-
te complicate da indizi non troppo evidenti e
dall’assenza di precedenti analisi in materia. In
realtà già si erano verificati altri episodi di furti
ma mai si erano raggiunte tali entità di arnie e
miele trafugati.
Le ricerche hanno avuto un impulso impor-
tante dalle immagini riprese dalle fotocamere
piazzate sul luogo dell’ultimo furto, che hanno
immortalato un furgone. Dal fermo immagine
è partito il tam tam fra gli apicoltori del posto Spesso si ignora che giro d’affari ci sia dietro
per cercare di risalire ai proprietari del camion- alla cura delle arnie e alla produzione di miele,
cino fino a giungere a due apicoltori. che coinvolge in Italia circa 40.000 apicoltori
Da un primo controllo informale i due apicol- che curano 1.127.836 alveari. Tra questi solo il
tori sono risultati in possesso di un 15% rappresentato da aziende mentre la mag-
quantitativo di arnie e miele notevolmente gioranza sono hobbisti con un numero di
superiore a quello che gli stessi avevano dichia- alveari che va dai 3 ai 15. Ma principalmente
rato. sono impegnate nel produrre miele milioni di
È stata la svolta, le ulteriori verifiche sul posto operose api che generano il dolce prodotto
hanno dato infatti riscontro ai sospetti. conosciuto da secoli per le sue virtù.
Evidentemente, però, i furti erano stati mag- Ogni arnia produce una media di 15 chilo-
giori del quantitativo trovato durante grammi di miele (tenendo conto che vi sono
l’ispezione, in quanto nel periodo successivo i arnie che non producono e altre che produco-
due apicoltori si sono dovuti liberare della no abbondantemente) oltre al polline e alla
refurtiva per allontanare ulteriori sospetti. Nei pappa reale, ed il prezzo del miele artigianale al
giorni successivi i Forestali si sono imbattuti in chilo difficilmente potrebbe scendere sotto i 7
numerosi ritrovamenti di arnie abbandonate euro visto che i costi di produzione sono pro-
nei fiumi, più di 50 solo nell’Arno e altre deci- prio attestati su tali cifre. Ogni arnia in
Il Forestale n. 84 - 21

