Page 21 - Forestale N. 84 gennaio - febbraio 2015
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alveari. In questo movimento d’opinione pub-
blica che ha portato alla conoscenza delle
problematiche specifiche ma anche del valore
economico oltre che culturale e salutare del
mondo del miele, è stato protagonista il Corpo
forestale dello Stato.
Le api orfane trovano una casa
fra i monti
Purtroppo solo parte degli alveari erano ancora
riconoscibili mentre per quelli ormai non iden-
tificabili non era più possibile la restituzione ai
legittimi proprietari. Da questa circostanza è
produzione contiene circa 90.000 api e ha un nata un’interessante iniziativa che ha sigillato la
valore tra i 700 e i 1.000 euro. Ci si chiede, collaborazione tra Forestale e apicoltori.
quindi, come sia possibile trovare sugli scaffali Gli apicoltori hanno deciso di donare le api rima-
della distribuzione del miele prodotto in Italia ste “orfane” alla congregazione Vallombrosana,
in vendita a circa 5 euro, un sottocosto che cela fondata da San Giovanni Gualberto, santo pro-
loschi traffici. tettore dei Forestali.
Vallombrosa (FI) con la sua grandiosa Abbazia
Poco miele tanti raggiri, e la rigogliosa foresta secolare posta alle pendi-
solo la Forestale indaga ci sud del Pratomagno è una sede storica per il
Tali traffici sono stati favoriti dalle ultime tre Corpo forestale dello Stato e questo dono ha
stagioni che hanno visto una diminuzione suggellato il connubio tra natura e difesa di essa,
della produzione del 70%. principi ispiratori dell’opera della Forestale.
Il miele è un prodotto molto richiesto e vista La consegna è avvenuta a novembre, in un
anche la scarsità di produzione di quest’anno si giorno tiepido e assolato con grande soddisfa-
rischia l’aumento del fenomeno del furto di zione sia degli apicoltori che dei monaci che
arnie oltre al ben noto traffico di miele spac- non sono nuovi all’esperienza dell’apicoltura.
ciato per italiano e proveniente, invece, da altre Ci piace pensare che le protagoniste, le api,
zone del mondo, senza alcuna garanzia in ter- saranno le più soddisfatte per essere scampate
mini di salubrità dei trattamenti utilizzati. Sia in alla morte e per aver trovato le cure e il rispetto
questo caso quanto in quelle delle arnie rubate dovuto alla loro operosità che generosamente
è stato fondamentale l’apporto del personale dona il dolce miele, amato dai molti appassio-
del Corpo forestale dello Stato, l’unico Corpo nati ma intorno al quale girano tanti interessi, a
di polizia specializzato nella conoscenza dei volte illeciti.
territori rurali e montani, che ha collaborato a
stretto contatto con l’Associazione apicoltori
italiani. In tal modo si è venuto a creare un
connubio tra la conoscenza del modus operan-
di di chi è apicoltore e quella dei metodi
utilizzati dalla criminalità. È notorio come i
reati ambientali siano il nuovo orizzonte delle
associazioni malavitose.
Proprio in seguito a questo evento, che ha
creato un danno enorme agli apicoltori delle
province di Pisa e Lucca, si è generata una
maggiore attenzione per la problematica legata
ai furti di arnie e miele oltre che a quei reati
connessi alla contraffazione del prodotto degli
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