Page 46 - Il Forestale n. 60
P. 46
Il Forestale n. 80 60 pagine 11-06-2014 16:54 Pagina 47
NOI E L’AMBIENTE
Un po’ di luce sulla questione te rendimenti migliori anche del 90 per cento rispetto alle
lampadine e rifiuti tradizionali lampadine a incandescenza!
Ma sebbene anche la durabilità delle lampadine di nuova
generazione sia notevolmente aumentata, niente è eter-
no. Cosa fare quindi quando i nostri emettitori luminosi
smettono di svolgere il loro lavoro? Le “vecchie” lampa-
dine a incandescenza sebbene siano composte in buona
parte da vetro, purtroppo non possono essere raccolte
con la raccolta differenziata di questo materiale a causa
della presenza di altri materiali difficilmente separabili,
perciò dovranno finire direttamente nel generico bidone
dell’indifferenziato. Le lampade a fluorescenza, invece,
essendo potenzialmente inquinanti, devono essere rac-
colte separatamente. Esiste un apposito Consorzio,
l’Ecolamp (www.ecolamp.it), che si occupa non solo di
A incandescenza, al neon, alogene, a fluorescenza, a led. evitare che il famigerato mercurio si disperda nell’am-
Quanti tipi di lampadine esistono? Moltissimi! Ma soprat- biente, ma anche di permettere il riciclo di tutti gli altri
tutto, dove le butto quando non funzionano più? elementi che costituiscono questi particolari dispositivi.
Ma andiamo per ordine. Innanzitutto qualche parola sulle Il Consorzio ha addirittura sviluppato una apposita “app”
diverse caratteristiche. Le lampadine a incandescenza per smartphone che permettere di individuare il centro di
sono le “classicissime” lampadine con il bulbo di vetro raccolta più vicino a noi. Ma forse la cosa più interes-
all’interno del quale è presente un filamento di tungsteno sante da sapere è che le lampadine a risparmio
che, attraversato dalla corrente elettrica, si illumina. Si energetico possono essere consegnate anche nei grandi
tratta delle lampadine tradizionali rimaste pressoché negozi di elettrodomestici (con superfici di vendita supe-
immutate nei decenni rispetto al modello originale brevet- riori ai 400 metri quadrati) che da quest’anno hanno
tato nel lontano 1903 dal fisico William Coolidge. Le l’obbligo, ai sensi del D.Lgs. n. 49 del 2014, di ritirarle
lampadine alogene sono semplicemente delle lampadine senza necessità che il cittadino ne acquisti contestual-
ad incandescenza in grado di resistere a temperature più mente di nuove (cosiddetto 1 contro 0).
alte e quindi di sopportare potenze maggiori con maggio- Per quanto riguarda le lampade LED, sebbene queste non
ri emissioni luminose. L’efficienza di questi tipi di contengano mercurio e risultano quindi molto meno inqui-
lampadine è molto bassa (solo il 5 per cento dell’energia nanti, devono essere comunque raccolte con le stesse
si trasforma in luce mentre il resto viene dissipato sotto modalità delle CLF in quanto, avendo una componentisti-
forma di calore) e i loro consumi sono perciò rilevanti, in ca elettronica sono considerati anch’essi dei piccoli
modo particolare per le alogene. Queste lampade sono elettrodomestici (AEE) e la loro raccolta differenziata per-
fuori produzione dal 2009 e dovranno completamente mette di recuperare (e riciclare) importanti quantità di
sparire dagli scaffali dei negozi entro il 2016. materiali.
Decisamente più efficienti sono le lampade “a scarica” tra E luce fu!
le quali si annoverano i vecchi tubi neon e le più versati-
li CLF, o Lampade Fluorescenti Compatte, la famosissime
lampadine a risparmio energetico per la loro capacità di
consumare il 60-70 per cento in meno a parità di luce
emessa. Queste lampade invece di un semplice filamento
metallico contengono un gas nobile mischiato a vapori di
mercurio, elemento, quest’ultimo, che rende questi dispo-
sitivi particolarmente inquinanti. L’ultima generazione è
costituita dalle Lampade LED che, dopo aver trovato appli-
cazione soprattutto in ambito stradale (fari delle auto,
semafori, lampioni) sta entrando sempre più spesso nelle
nostre case. A differenza delle lampadine precedenti, la
particolare tecnologia alla base della luminescenza LED,
non comporta sensibili aumenti di temperatura e permet- Gordon Cavalloni
Il Forestale n. 80 - 47

