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OMNIBUS a cura di Annalisa Maiorano
Dalle auto... case sostenibili 30mila specie, ma si stima che ne esistano altre non
ancora note.
Un’App per sapere
quanto smog c’è nell’aria
Due ricercatori della National Technical University di Atene
hanno creato un’App che permette di controllare, in tempo
reale, l’inquinamento atmosferico, grazie ad un sistema di
sensori posizionati nei punti strategici delle metropoli.
L’idea nasce per aiutare le persone che soffrono di bron-
copneumopatia ostruttiva (Bpco), un’infiammazione dei
polmoni che colpisce oltre 2 milioni di persone in Italia e
si aggrava con l’esposizione ad agenti irritanti come il par-
ticolato. Il progetto al momento è stato presentato
Nella capitale americana dell’auto, Detroit, a causa della all’International Journal of Computational Intelligence
crisi che ha colpito il settore molte aree urbane sono state Studies ed è in fase di sperimentazione.
abbandonate. A far rinascere queste vaste zone lasciate
all’incuria e al degrado saranno proprio gli scarti derivan- Le balene ci ascoltano
ti dalle industrie automobilistiche. Grazie all’associazione
no profit Michigan Urban Farming Initiative (MUFI) è stato,
infatti, avviato un piano per la costruzione di abitazioni
indipendenti e per trasformare i terreni in coltivazioni agri-
cole. Un primo insediamento “pilota” è stato realizzato
grazie alla collaborazione della General Motors che ha
offerto container dismessi ed altri materiali di recupero
provenienti dallo stabilimento di Detroit Hamtramck. Il
progetto prevede la conversione di container standard da
quaranta piedi di lunghezza in abitazioni da trenta metri
quadrati circa di superficie, con zona living, due camere
da letto, cucina e bagno. Un primo “monolocale” riciclato
sarà abitato per un anno da uno studente impegnato nel
progetto, per verificare sul campo la correttezza delle Le balene ci ascoltano. Secondo lo studio pubblicato sulla
soluzioni progettate. La General Motors, oltre ai container, rivista Plos One, da alcuni ricercatori statunitensi del
fornirà altre parti di scarto, come i contenitori delle batte- Pacific Northwest National Laboratory, la colpa è dei sonar
rie delle Chevrolet Volt, i pannelli insonorizzanti di diversi attualmente in commercio. Sebbene, infatti, questi dispo-
tipi di auto e piccoli contenitori metallici derivanti delle sitivi siano stati progettati per non interferire con le
linee di fabbricazione. comunicazioni degli animali marini, in realtà emettono
alcuni segnali a frequenze, più basse del previsto, che
America Centrale, scoperta potrebbero essere percepite da balene, orche assassine,
una nuova specie di orchidea delfini e beluga. Lo studio ha preso in esame tre sistemi
Si chiama Lophiaris silverarum in onore della sua scopri- sonar disponibili sul mercato: progettati per produrre
trice, la biologa Katia Silvera, dell’Università della segnali a 200 kilohertz in realtà emettono anche segnali a
California, la nuova specie di orchidea scoperta in America frequenze più basse, pari a 90, 105 e 130 kilohertz. Questi
Centrale. La ricercatrice, cresciuta in una famiglia pana- suoni “indesiderati” sono piuttosto deboli, ma possono
mense attiva nel commercio di orchidee si è imbattuta per comunque essere percepiti dagli animali come un unico e
la prima volta nella pianta circa otto anni fa, durante una continuo tintinnio acuto.
passeggiata con il padre in un’area montuosa del Panama Secondo le stime degli esperti, l’inquinamento acustico
centrale. Da quel momento in poi è iniziato il lungo pro- determinato dai sonar potrebbe influenzare il comporta-
cesso di studio per la classificazione. La Lophiaris mento dei mammiferi marini: questi grandi animali, infatti,
silverarum è una delle 1.100 specie di orchidee conosciu- usano moltissimo i suoni, sia per comunicare, che per
te nello stato di Panama. Nel mondo si contano circa spostarsi e trovare cibo.
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