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Il Forestale n. 80 60 pagine  11-06-2014  16:54  Pagina 46






                 OMNIBUS a cura di Annalisa Maiorano


                 Dalle auto... case sostenibili             30mila specie, ma si stima che ne esistano altre non
                                                            ancora note.

                                                            Un’App per sapere
                                                            quanto smog c’è nell’aria
                                                            Due ricercatori della National Technical University di Atene
                                                            hanno creato un’App che permette di controllare, in tempo
                                                            reale, l’inquinamento atmosferico, grazie ad un sistema di
                                                            sensori posizionati nei punti strategici delle metropoli.
                                                            L’idea nasce per aiutare le persone che soffrono di bron-
                                                            copneumopatia ostruttiva (Bpco), un’infiammazione dei
                                                            polmoni che colpisce oltre 2 milioni di persone in Italia e
                                                            si aggrava con l’esposizione ad agenti irritanti come il par-
                                                            ticolato. Il progetto al momento è stato presentato
                 Nella capitale americana dell’auto, Detroit, a causa della  all’International Journal of Computational Intelligence
                 crisi che ha colpito il settore molte aree urbane sono state  Studies ed è in fase di sperimentazione.
                 abbandonate. A far rinascere queste vaste zone lasciate
                 all’incuria e al degrado saranno proprio gli scarti derivan-  Le balene ci ascoltano
                 ti dalle industrie automobilistiche. Grazie all’associazione
                 no profit Michigan Urban Farming Initiative (MUFI) è stato,
                 infatti, avviato un piano per la costruzione di abitazioni
                 indipendenti e per trasformare i terreni in coltivazioni agri-
                 cole. Un primo insediamento “pilota” è stato realizzato
                 grazie alla collaborazione della  General Motors che ha
                 offerto container dismessi ed altri materiali di recupero
                 provenienti dallo stabilimento di Detroit Hamtramck. Il
                 progetto prevede la conversione di container standard da
                 quaranta  piedi di lunghezza in abitazioni da trenta metri
                 quadrati circa di superficie, con zona living, due camere
                 da letto, cucina e bagno. Un primo “monolocale” riciclato
                 sarà abitato per un anno da uno studente impegnato nel
                 progetto, per verificare sul campo la correttezza delle  Le balene ci ascoltano. Secondo lo studio pubblicato sulla
                 soluzioni progettate. La General Motors, oltre ai container,  rivista  Plos One, da alcuni ricercatori statunitensi del
                 fornirà altre parti di scarto, come i contenitori delle batte-  Pacific Northwest National Laboratory, la colpa è dei sonar
                 rie delle Chevrolet Volt, i pannelli insonorizzanti di diversi  attualmente in commercio. Sebbene, infatti, questi dispo-
                 tipi di auto e piccoli contenitori metallici derivanti delle  sitivi siano stati progettati per non interferire con le
                 linee di fabbricazione.                    comunicazioni degli animali marini, in realtà emettono
                                                            alcuni segnali a frequenze, più basse del previsto, che
                 America Centrale, scoperta                 potrebbero essere percepite da balene, orche assassine,
                 una nuova specie di orchidea               delfini e beluga. Lo studio ha preso in esame tre sistemi
                 Si chiama Lophiaris silverarum in onore della sua scopri-  sonar disponibili sul mercato: progettati per produrre
                 trice, la biologa Katia Silvera, dell’Università della  segnali a 200 kilohertz in realtà emettono anche segnali a
                 California, la nuova specie di orchidea scoperta in America  frequenze più basse, pari a 90, 105 e 130 kilohertz. Questi
                 Centrale. La ricercatrice, cresciuta in una famiglia pana-  suoni “indesiderati” sono piuttosto deboli, ma possono
                 mense attiva nel commercio di orchidee si è imbattuta per  comunque essere percepiti dagli animali come un unico e
                 la prima volta nella pianta circa otto anni fa, durante una  continuo tintinnio acuto.
                 passeggiata con il padre in un’area montuosa del Panama  Secondo le stime degli esperti, l’inquinamento acustico
                 centrale. Da quel momento  in poi è iniziato il lungo pro-  determinato dai sonar potrebbe influenzare il comporta-
                 cesso di studio per la classificazione. La  Lophiaris  mento dei mammiferi marini: questi grandi animali, infatti,
                 silverarum è una delle 1.100 specie di orchidee conosciu-  usano moltissimo i suoni, sia per comunicare, che per
                 te nello stato di Panama. Nel mondo si contano circa  spostarsi e trovare cibo.


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