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Il Forestale n. 80 60 pagine  11-06-2014  16:54  Pagina 50




                 UN UOMO UNA PIANTA



                 Alessandro Manzoni, Vespasien
                                                            zione di piante e alberi  rari in Italia quali  il caffè, il
                 Robin e la Robinia pseudoacacia L.         cotone, le ortensie, il Sassafras albidum (Nutt.) Nees,
                                                            la  Catalpa bignonioides  Walter. Uno, però, tra tutti,
                 In tempi passati, quando ancora non esiste-       sarà il suo albero preferito, quello del quale
                 va la cultura specializzata,  poteva                 sarà il primo estimatore in Italia: la
                 succedere che un grande scrittore                      Robinia pseudoacacia L., l’albero del
                 fosse anche un eccellente botani-                        quale ci occupiamo oggi. Diverse
                 co, una circostanza che si è                              sono le prove che testimoniano
                 verificata nella figura di                                  l’amore di Alessandro Manzoni
                 Alessandro Manzoni, il cele-                                per la robinia, due in partico-
                 bre autore de  I Promessi                                    lare: la prima quando, subito
                 Sposi, considerato a tutt’og-                                dopo il matrimonio avvenu-
                 gi uno dei più grandi                                         to con Enrichetta Blondel,
                 scrittori italiani di sempre.                                 sposata a Milano nel 1808
                 Nel 1868, infatti, quando                                     e dalla quale ebbe ben dieci
                 ricevette l’onorificenza della                                figli, attorciglia insieme i
                 Corona d’Italia, oltre ad                                    rami snelli e flessuosi di due
                 essere diventato forse lo                                    robinie, vicine ma separate,
                 scrittore più famoso in Italia,                             cresciute in un viale della
                 allo stesso tempo  coltivava la                            villa, sottolineando così la
                 sua passione per la botanica. Non                         fusione amorosa e spirituale con
                 un semplice hobby, ma un vero e                         Enrichetta, le stesse robinie sui cui
                 proprio studio con attestate capacità                  tronchi nel 1833, alla prematura
                 agronomiche. Nella sua villa a Brusuglio            morte della moglie, inciderà una croce
                 in Brianza, quella nella quale compose  Il      con il coltello; la seconda prova quando pianta
                 Cinque Maggio e iniziò la prima stesura de I Promessi  duecento esemplari di robinia per ricavarne dei pali di
                 Sposi col titolo “Fermo e Lucia”, introdusse la coltiva-  sostegno per le sue viti e li consiglia ai vicini per il
                                                            rimboschimento e il consolidamento dei terreni colli-
                                                            nari erosi, ravvedendosi, però, quando si accorge
                                                            della loro crescita invadente e chiede agli stessi di
                                                            “sacrificare quelle robinie che tolgono tanta aria nel
                                                            nostro giardino e tanto sole alle nostre stanze”. La
                                                            Robinia pseudoacacia L. è un albero dal tronco rugo-
                                                            so e dai rami spinosi, ma con meravigliosi fiori bianchi
                                                            papilionacei profumati, originaria della parte orientale
                                                            degli Stati Uniti e del Canada, dove cresce sulle
                                                            Appalachian Mountains, una volta chiamate anche
                                                            Monti Allegheny. Appartenente alla famiglia delle
                                                            Fabaceae, la  Robinia pseudoacacia deve il nome
                                                            botanico del genere a Linneo che  nel 1753 nel suo
                                                            “Species plantarum” lo volle dedicare ai due botanici
                                                            (padre e figlio) Jean e Vespasien Robin (ma, come
                                                            vedremo, in particolare al figlio). Jean Robin, nato a
                                                            Parigi nel 1550 e morto nella stessa città nel 1629,
                                                            botanico e arboricultore reale, durante i regni di
                                                            Enrico III, Enrico IV e Luigi XIII, fu il primo che riuscì a
                                                            far crescere da seme la Robinia in Europa, a  Parigi
                                                            nel 1601 nel suo giardino botanico realizzato per
                                                            incarico della “Faculté de médecine de Paris” nella
                                                            punta est dell’Île de Notre Dame. Un “nuovo albero”
                                                            quindi proveniente dalla Virginia  presente nel catalo-


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