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JUNIOR
fertili di color giallo dorato ed è circondato da 20 a 30 petali, di color bianco dis-
posti a raggiera: vere e proprie piste di atterraggio per gli insetti e prova d’amore
per gli innamorati…m’ama o non m’ama.
La Primula è un fiore spontaneo che nasce e cresce in molti tipi di terreni e non è
molto esigente. È anche conosciuta come primavera odorosa o primaverula o
orecchio d’orso giallo. È buona cosa non raccoglierla perché è un fiore protetto.
Il Narciso è, sin dall’antichità, assai apprezzato per la sua bellezza. Giallissimo o
bianco, il narciso è uno dei primi fiori a sbocciare, annunciando così l’imminente
arrivo della Primavera. Purtroppo è una delle tante specie a rischio: dobbiamo
essere noi a garantire la splendida fioritura di questo profumato fiore.
Fondamentale è allora avere cura dei luoghi in cui cresce.
L’Orchidea purpurea è un fiore selvatico italiano, diffuso nei prati e nei boschi,
soprattutto in Toscana ma presente anche in altre regioni, dove è rigorosamente
protetto e ne è vietata la raccolta.
La rosa selvatica, meglio conosciuta come rosa canina, è la mamma di tutte le
rose, è la regina dei fiori per la sua innata bellezza e spesso viene regalata per
occasioni davvero importanti e romantiche.
COME SONO FATTI I FIORI:
I fiori sono formati da varie parti, ognuna delle quali ha una propria vitale funzione:
PEDUNCOLO: è il gambo del fiore
COROLLA: è la parte più appariscente, formata da tante foglioline più o meno
colorate chiamate petali
CALICE: al di sotto della corolla c’è il calice che ha una funzione di protezione per
il fiore quando è ancora in boccio
STAMI: dentro alla corolla colorata ci sono gli stami, che sono dei sottili filamen-
ti con all’estremità un rigonfiamento che contiene il giallo polline
PISTILLI: oltre agli stami all’interno della corolla si trova il pistillo o i pistilli (uno
o due) che assomigliano ad una bottiglietta e la cui parte più larga dei pistilli costi-
tuisce l’ovario
OVARIO: all’interno dell’ovario si trovano gli ovuli che assomigliano a piccole uova
che daranno origine ai semi.
DAL FIORE AL FRUTTO: quando il polline per mezzo di insetti, di uccelli, ma anche
del vento o dell’acqua, entra nell’ovario, i petali e gli stami cadono, l’ovario diven-
ta sempre più grande e piano piano si trasforma in frutto.
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