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Il Forestale n. 80 60 pagine 11-06-2014 16:54 Pagina 56
JUNIOR
COME FUNZIONA UNA SERRA?
A primavera la natura si risveglia, le giornate si scaldano, gli uccellini riprendono
a gran voce a cinguettare e anche i semi, che i contadini hanno cosparso nei
campi, crescono in questa stagione perché oltre alla terra, che dà nutrimento,
trovano tutte le cose di cui hanno bisogno: acqua, grazie alle piogge; luce, perché
i giorni si allungano; caldo, perché il sole riscalda più che in inverno.
Ma le piante si possono far crescere anche in inverno, costruendo una serra e pre-
parando per loro una primavera artificiale, dando nutrimento, acqua, caldo, luce
così come fa la Natura.
Ma come funziona esattamente una serra? Una serra è una grande costruzione
con le pareti ed il soffitto di vetro. Attraverso il vetro entra la luce del sole, che
serve alle piante; il freddo non riesce ad entrare: ci sono stufe per scaldare le
piante! Il calore della stufa non esce fuori, perché il vetro lascia sì entrare la luce,
ma non lascia uscire il caldo.
I FIORI SORRIDONO AL SOLE
Piante, fiori, luce e calore sono legate da un legame indissolubile e misterioso.
La loro vita è stabilita dalle stagioni e dalle diverse temperature.
Ci sono fiori, come il papavero ma ancor più il girasole, che seguono la direzione
del sole e la cui corona dorata sembra sorridere sempre al sole e rattristarsi e
chiudendosi al suo calare. Quando si avvicina la notte, il trifoglio e l’erba medica
inclinano le foglioline, portando le pagine superiori delle foglie in contatto tra
loro.
LA PRIMAVERA E LA SUA DEA
Si chiama Flora, ed è la dea della primavera, venerata dagli antichi romani e rap-
presentata come una giovane donna circondata da fiori. Carlo Linneo, lo svedese
naturalista del 1700 ha onorato la dea utilizzando proprio il nome “Flora” per una
sua opera scientifica in cui descrive il complesso delle piante spontanee e colti-
vate di una certa regione.
FLORA: L’OROLOGIO DEI FIORI
Linneo, durante i suoi studi, ha scoperto che, per ogni ora del giorno e della notte,
un fiore si apre o si chiude, stabilendo un vero e proprio orologio botanico in cui
non servono lancette ma solo la perfezione strabiliante della Natura.
Ricostruire l’orologio con i fiori è davvero sor-
prendente:
- cicoria – si apre tra le 4 e le 5
- lino - si apre tra le 5 e le 6
- calendula officinalis - si apre tra le 6 e le 7
- anagallide - si apre tra le 7 e le 8
- malva - si apre tra le 9 e le 10
- ornitologo o Stella di Betlemme - si apre tra
le 10 e le 11
- portulaca - si apre tra le 12 e le 13
- malva - si chiude tra le 13 e le 14
- pulmonaria - si chiude tra le 14 e le 15
- bella di giorno - si chiude tra le 15 e le 17
- enotera - si apre tra le 17 e le 18
- bella di notte - si apre tra le 18 e le 19
- geranio – diffonde il suo profumo verso le 20.
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