Page 31 - Forestale N. 67 marzo - aprile 2012
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La quantità e la qualità di glutine presenti in una  allontanando l’amido mediante il lavaggio da un
          farina sono pertanto un importante indice per  impasto di farina e acqua. Fino ad allora si pen-
          valutarne la qualità e l’attitudine alla panificazio-  sava che queste macromolecole fossero presenti
          ne. In una farina di grano tenero tipo 00, secondo  solo nelle matrici di origine animale. La tappa più
          la legge italiana, la quantità di glutine secco mini-  importante della storia del glutine è però da
          ma è del 7% e generalmente a parità di altri  ricondursi a quando si prese consapevolezza che
          fattori (umidità, colore, ceneri, ecc.) maggiore è il  è da esso che derivano le caratteristiche tecnolo-
          contenuto di glutine migliore è la qualità del pro-  giche degli impasti appena accennate: viscosità,
          dotto. Comunque il glutine, pur essendo una  estensibilità, elasticità, tenacità. Queste proprietà
          proteina, è dal punto di vista nutrizionale sbilan-  sono quelle più ricercate dall’industria e dagli
          ciato, dato che è carente dell’amminoacido lisina.  artigiani della panificazione e delle produzioni
          Nella celiachia, la glutenina è debolmente tossica  correlate (pasticceria, ristorazione, ecc.), ma
          mentre le gliadine lo sono altamente.     anche il semplice cittadino che si diletta ad impa-
          Quando parliamo di una dieta senza glutine, quel-  stare alimenti come pane, pizze, dolci, giova di
          lo a cui ci riferiamo in verità sono le proteine  queste caratteristiche. Se interrogassimo una vec-
          solubili in alcool che sono contenute nei seguenti  chia massaia sicuramente sarebbe concorde nel
          cereali: le gliadine nel grano, le ordeine nell’orzo,  ritenere migliori e più facilmente lavorabili gli
          le secaline nella segale, le avenine nell’avena. Non  impasti ottenuti dalle attuali farine rispetto a
          solo dunque scopriamo che, tecnicamente, la defi-  quelle di allora, ma il miglioramento in termini
          nizione di “dieta senza glutine” non si riferisce ad  tecnologici è purtroppo stato inversamente pro-
          una singola proteina, ma possiamo aggiungere  porzionale a quello nutrizionale.
          che fino a 40 gliadine diverse (proteine) possono  È pertanto intuibile che la ricerca e la selezione
          essere presenti nello stesso grano.       varietale si sono orientate nell’ottenere tipologie di
                                                    cereali con sempre più glutine in termini di per-
          Storia                                    centuale proteica. Anche esigenze colturali come
          La scoperta del glutine si deve al ricercatore ita-  resistenza all’allettamento, maggiore produttività,
          liano tale Jacopo Beccari che, nel 1728, isolò per  resistenza alle patologie hanno incentivato e spes-
          la prima volta le proteine da una fonte vegetale,  so forzato la ricerca e la selezione di nuove varietà.


























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