Page 32 - Forestale N. 67 marzo - aprile 2012
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Caso emblematico è il grano duro detto grano creso  mendo caratteristiche quasi epidemiologiche. Va
          ottenuto nel nostro paese nel 1974 attraverso  sottolineato per la precisione che, parte di questo
          indotte mutazioni genetiche. I cereali insomma,  aumento esponenziale è da ricondursi anche ai
          soprattutto grano duro e tenero, hanno subito nel-  maggiori strumenti  diagnostici e ad una sensibi-
          l’ultimo secolo importanti selezioni e mutamenti.  lizzazione maggiore che in passato ma, di certo,
          Senza entrare nella chimica dei cereali già visiva-  nessuno assolve le attuali farine dall’accusa d’es-
          mente anche solo le cariossidi (chicchi) non son  sere in larga parte responsabili di tali incrementi
          certo quelle di un tempo, ora tozze e “grasse”,  unitamente ad un aumentato e spesso sconside-
          prima lunghe e “smilze”. Il giusto inseguimento di  rato consumo di prodotti detti “da forno”
          obiettivi quali l’autosufficienza alimentare, la red-  soprattutto in tenera età.
          ditività in ambito agricolo e migliori caratteri  Esistono anche forme di celiachia cosiddetta
          tecnologici delle farine hanno pertanto portato  silente, caratterizzata da assenza di sintomi ma in
          alla quasi totale sostituzione, standardizzata a livel-  presenza del tipico danno intestinale. Questo
          lo mondiale, delle antiche varietà di grani con  tipo di celiachia si riscontra soprattutto nei fami-
          quelle moderne. Ora però il “problema fame” ha  liari di primo grado dei pazienti celiaci.
          ceduto il posto a tutte quelle problematiche sul-  Diverso il discorso in riferimento a chi non sof-
          l’organismo, vere o ipotizzate, derivate da una  fre di questa patologia ovvero la gran parte della
          massiva e costante ingestione di prodotti ottenuti  popolazione, la quale, se esposta ad alte assun-
          con farine la cui percentuale di glutine non è più  zioni di glutine, può semmai sviluppare una
          quella delle loro antiche cugine.         cosiddetta “sensibilità” e non “intolleranza”
                                                    caratteristica dei celiaci. Occorre innanzitutto
          Dieta e patologie                         anteporre l’assioma di Paracelso che “In natura è
          Nel 1974 gli affetti da celiachia erano 2  su 1.000.  la dose che fa il veleno”; nulla infatti in quanto
          Nel 2000 sono diventati 1 su 200. Bastano questi  tale è pericoloso, tossico o letale; per esempio
          pochi dati sulla popolazione degli Stati Uniti, di  l’ingestione di quattro litri d’acqua porta a morte
          poco dissimili da quelli Italiani confermati dal  certa al pari di 200 mg di cianuro di potassio.
          Ministero della Salute, a far riflettere su come  Pertanto, a priori, è giusto sottolineare che il glu-
          una, a suo tempo definita, malattia rara sta assu-  tine è semplicemente un insieme di proteine, la


























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