Page 35 - Layout 1
P. 35

IL COMPOSTAGGIO DEGLI IMBALLAGGI E DELLE BIOPLASTICHE: STANDARD E CERTIFICAZIONI

               utilizzati negli imballaggi sono di numero limitato ma i possibili tipi di imballaggio
               che ne derivano, per combinazione o per variazioni di forma o di applicazione,
               sono un numero teoricamente infinito, in pratica enorme.  Se la lunga e costosa
               serie di prove della procedura di qualificazione dovesse essere applicata ad ogni
               singolo tipo di imballaggio, il tutto diventerebbe un esercizio inutile ed economi-
               camente insostenibile. È quindi sufficiente usare nell’imballaggio materiali com-
               postabili per poter ottenere un imballaggio esso stesso compostabile. Colui che
               vuole immettere sul mercato un imballaggio compostabile deve quindi ottenere,
               dai propri fornitori dei materiali da imballaggio, le necessarie garanzie e certifi-
               cazioni sulla compostabilità di tali materiali. I produttori di materiali di imballaggio
               compostabili, a loro volta, dovranno ottenere dai produttori della materia prima
               tali certificazioni. È quindi una catena che parte dai produttori della materia prima
               (per esempio, nel caso della plastica, dai fornitori della resina biodegradabile),
               passa ai trasformatori (i produttori del semilavorato) e, quindi, ai produttori degli
               imballaggi, per finire all’utilizzatore finale, che utilizza l’imballaggio per immettere
               sul mercato una merce. In questo processo di trasferimento della responsabilità
               non sono richieste ulteriori prove, a meno che due materiali siano intimamente
               uniti a formare un nuovo materiale. Ad esempio, questo accade se un film plastico
               sia accoppiato ad un altro film plastico o di carta a formare una salda struttura
               multistrato (un nuovo componente dell’imballaggio). In questi casi occorre pro-
               vare la disintegrabilità del manufatto, perché tale proprietà è condizionata dallo
               spessore e dalla struttura fisica e non può essere dedotta dalla disintegrabilità dei
               materiali costituenti.  Dei singoli prodotti da imballaggio deve essere inoltre spe-
               cificato lo spessore massimo di utilizzo, al di sopra del quale la compostabilità
               non è più garantita. Tale indicazione deve essere trasmessa, nella catena che va
               dal produttore all’utilizzatore dell’imballaggio, insieme con la certificazione di
               compostabilità. Ogni componente utilizzato nell’imballaggio compostabile deve
               essere dotato di una certificazione di compostabilità, compresi gli elementi minori,
               quali ad esempio gli inchiostri e i coloranti.

               5 - LE PROVE DI LABORATORIO


               La norma UNI EN 13432  ha lo scopo di indicare le caratteristiche dell’imbal-
               laggio compostabile e le modalità di prova necessarie per verificarne la conformità
               ai requisiti specificati.
               L’imballaggio compostabile deve possedere le seguenti caratteristiche principali:
                 • biodegradabilità, intesa come conversione metabolica del materiale di im-
                    ballaggio in anidride carbonica;
                 • disintegrabilità, intesa come frammentazione e perdita di visibilità nel com-


                       I Quaderni                             Rivista Tecnico-scientifica ambientale  33
                                                              dell’Arma dei Carabinieri
   30   31   32   33   34   35   36   37   38   39   40