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IL COMPOSTAGGIO DEGLI IMBALLAGGI E DELLE BIOPLASTICHE: STANDARD E CERTIFICAZIONI
utilizzati negli imballaggi sono di numero limitato ma i possibili tipi di imballaggio
che ne derivano, per combinazione o per variazioni di forma o di applicazione,
sono un numero teoricamente infinito, in pratica enorme. Se la lunga e costosa
serie di prove della procedura di qualificazione dovesse essere applicata ad ogni
singolo tipo di imballaggio, il tutto diventerebbe un esercizio inutile ed economi-
camente insostenibile. È quindi sufficiente usare nell’imballaggio materiali com-
postabili per poter ottenere un imballaggio esso stesso compostabile. Colui che
vuole immettere sul mercato un imballaggio compostabile deve quindi ottenere,
dai propri fornitori dei materiali da imballaggio, le necessarie garanzie e certifi-
cazioni sulla compostabilità di tali materiali. I produttori di materiali di imballaggio
compostabili, a loro volta, dovranno ottenere dai produttori della materia prima
tali certificazioni. È quindi una catena che parte dai produttori della materia prima
(per esempio, nel caso della plastica, dai fornitori della resina biodegradabile),
passa ai trasformatori (i produttori del semilavorato) e, quindi, ai produttori degli
imballaggi, per finire all’utilizzatore finale, che utilizza l’imballaggio per immettere
sul mercato una merce. In questo processo di trasferimento della responsabilità
non sono richieste ulteriori prove, a meno che due materiali siano intimamente
uniti a formare un nuovo materiale. Ad esempio, questo accade se un film plastico
sia accoppiato ad un altro film plastico o di carta a formare una salda struttura
multistrato (un nuovo componente dell’imballaggio). In questi casi occorre pro-
vare la disintegrabilità del manufatto, perché tale proprietà è condizionata dallo
spessore e dalla struttura fisica e non può essere dedotta dalla disintegrabilità dei
materiali costituenti. Dei singoli prodotti da imballaggio deve essere inoltre spe-
cificato lo spessore massimo di utilizzo, al di sopra del quale la compostabilità
non è più garantita. Tale indicazione deve essere trasmessa, nella catena che va
dal produttore all’utilizzatore dell’imballaggio, insieme con la certificazione di
compostabilità. Ogni componente utilizzato nell’imballaggio compostabile deve
essere dotato di una certificazione di compostabilità, compresi gli elementi minori,
quali ad esempio gli inchiostri e i coloranti.
5 - LE PROVE DI LABORATORIO
La norma UNI EN 13432 ha lo scopo di indicare le caratteristiche dell’imbal-
laggio compostabile e le modalità di prova necessarie per verificarne la conformità
ai requisiti specificati.
L’imballaggio compostabile deve possedere le seguenti caratteristiche principali:
• biodegradabilità, intesa come conversione metabolica del materiale di im-
ballaggio in anidride carbonica;
• disintegrabilità, intesa come frammentazione e perdita di visibilità nel com-
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dell’Arma dei Carabinieri

