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L’uso strumentale del Protocollo di Kyoto: ovvero l’eolico all’italiana


            I costi al consumatore-contribuente
               I maggiori costi produttivi dell’industria in Italia vengono spesso im-  FOCUS
            putati alla tariffa elettrica, superiore alla media europea di circa il 50%.
            A gennaio 2007 per l’industria le tariffe erano di 15,26 c €/kWh contro
            i 10,59 in Europa (consumo 2.000 MWh/anno). Ma anche l’utenza pri-
            vata non stava meglio, con una tariffa di 23,29 c €/kWh contro i 15,38
            europei (consumo 3.500 KWh/anno). Le analisi su questo forte divario
            spesso insistono sul rifiuto del nucleare, sull’assenza di fonti energeti-
            che primarie (petrolio, gas, carbone), ma spesso rinfacciano anche lo
            scarso ricorso alle energie rinnovabili, che invece, con gli incentivi in at-
            to, innalzano le tariffe.
               Il sistema di promozione dell’energia verde con la voce Cip6 sulla
            bolletta al consumo è stato riformato dal decreto legislativo 79/99
            (Bersani), con un meccanismo di mercato basato sui Certificati Verdi
            (CV). A partire dal 2004, per i produttori o importatori di elettricità da
            fonte convenzionale la quota obbligatoria da fonti rinnovabili è del
            2,35%, da immettere in rete o acquisire tramite CV, con un incremento
            annuo sino al 2006 pari allo 0,35%, e con aumenti da quantificare nei
            trienni successivi.
               Nel mercato libero dei CV il valore per MWh è variato nel tempo, se-
            condo la domanda; nel 2006 si è arrivati a 125 € (nel 2003 era 82,40 €).
            Questo “regalo” alle multinazionali dell’eolico trova riscontro solo in
            Italia; in Inghilterra il valore è la metà, ed in altri paesi ancor meno. A
            questo valore va sommato quello pagato per il MWh, pari a 71 euro nel
            2006. In totale il MW prodotto da eolico è pagato poco meno di 3 volte
            il valore da altra fonte e rende artificiosamente remunerativi anche im-
            pianti inefficienti, tenuto presente che l’elettricità da eolico ha diritto
            prioritario di “dispacciamento” presso il GRTN, ossia viene acquistata
            “tutta e subito” senza rischi di produzione invenduta a fronte di una of-
            ferta a costo inferiore (tipicamente elettricità da nucleare).
               Anche le Amministrazioni regionali sponsorizzano con finanziamen-
            ti specifici questa tecnologia. Un caso emblematico può essere l’impian-    8
            to che si intende realizzare nei comuni di Monterotondo Marittimo e         n.
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            Montecatini Val di Cecina, per un totale di 11 aerogeneratori da 1,5 - 2    III
            MW; la Regione Toscana ha finanziato il progetto con oltre 3 milioni di eu-
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