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Il crimine ambientale: prospettive di legge in Europa e in Italia
c.d. associazioni criminose a “struttura mista” ovvero associazioni la
cui punibilità è subordinata alla condizione che l’associazione abbia già
svolto attività diretta a commettere delitti contro l’ambiente.
La configurazione colposa dei delitti si è resa necessaria partendo
anche da episodi reali verificatisi quali i disastri purtroppo noti (Seveso,
Porto Marghera, l’inquinamento del fiume Reno) che sono evidente-
mente stati commessi non intenzionalmente né con dolo, ma a titolo di
colpa, sia pure grave.
L’introduzione dei delitti colposi comporterà una maggiore sensibi-
lizzazione degli operatori.
Il progetto normativo prevede anche meccanismi premiali (causa di
non punibilità, ravvedimento operoso, bonifica e ripristino dello stato
dei luoghi) per coloro che attivandosi, impediscono, eliminano o ridu-
cono i danni ambientali.
Tali norme di chiusura partono dalla considerazione che il diritto pe-
nale, che contempla quale sanzione il sacrificio della libertà della perso-
na umana – ha anche una funzione educativa e di orientamento cultura-
le, delle amministrazioni, compresa quella della giustizia, e dei cittadini.
Suo scopo è di evitare, prima ancora che di reprimere, i crimini: nemo
punitur quia peccatum est, sed ne peccetur (Seneca).
Allo stesso modo lo scopo del diritto ambientale è di evitare il dan-
no ambientale nella consapevolezza che, purtroppo, la repressione av-
viene a fatto già verificatosi e che non sempre, o quasi mai, è possibile
rimediare agli effetti devastanti provocati dalle azioni criminose.
Particolarmente importante è l’ipotizzata responsabilità penale delle
persone giuridiche, inserita nel disegno di legge, il cui inserimento si
rende indispensabile nell’ordinamento nazionale.
L’abrogata decisione quadro del Consiglio U.E. sulla protezione del-
l’ambiente tramite il Diritto penale e la nuova proposta di direttiva ri-
propongono all’Italia tale problema.
A riguardo una considerazione va fatta sia sull’operato della
“Commissione Ecomafie” istituita con D.M. del 18.6.1987 che su quel-
lo della 14.ma Commissione di riforma del codice penale (c.d.
Anno
Commissione Nordio) e della 15.ma Commissione (c.d. Commissione
Pisapia) che hanno affrontato il problema ed i cui lavori sono sicura-
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