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Il problema storico delle omesse demolizioni e una demolizione “ordinaria”


            vincolistica ed altre violazioni di legge.
               Il Tribunale di Cesena ha reso definitiva la condanna a 4 mesi di re-
            clusione, dopo patteggiamento, per il responsabile e la condanna ha re-
            so esecutiva anche la demolizione del fabbricato abusivo di due piani,
            così come da sentenza, effettuata con un escavatore meccanico, per il
            ripristino dello stato originario dei luoghi. L’operazione di demolizione
            è stata affidata dal magistrato al Corpo forestale dello Stato che ha por-
            tato a termine l’abbattimento in questione.
               Questa demolizione coattiva, eseguita grazie alla diretta operatività
            del Corpo forestale dello Stato che ha promosso e diretto le operazioni
            affidate a mezzi e personale terzi, dimostra in modo concreto ed ine-
            quivocabile due principi: in primo luogo, che gli abbattimenti non rea-
            lizzati in via preliminare dal Comune in sede amministrativa possono
            essere realizzati poi concretamente in sede giurisdizionale dopo la sen-
            tenza di condanna penale; in secondo luogo. che l’ordine di demolizio-
            ne impartito dal giudice non deve restare lettera morta (al pari della
            omessa demolizione amministrativa pregressa) perché trasmesso per
            l’attuazione allo stesso Comune che continua a non demolire anche do-
            po l’ordine del magistrato, ma deve essere eseguito dalla stessa magi-
            stratura penale in sede di esecuzione diretta, con affidamento dell’inca-
            rico alla forza pubblica.
               Nel caso il questione il magistrato penale dopo la sentenza definitiva
            ha incaricato il Corpo forestale dello Stato di procedere alla demolizio-
            ne. E l’abbattimento è realmente avvenuto.
               Una procedura semplice, chiara ed efficace che potrebbe (ed anzi
            dovrebbe) essere applicata a tutte le altre sentenze passate in giudicato
            (centinaia, migliaia?) per abusi edilizi (importanti) con ordini del giudi-
            ce di demolizione che però nessuno esegue.
               Il T.U. n. 380/01, al pari della pregressa legge n. 47/85, prevede per
            la repressione immediata degli abusi edilizi due procedure sinergiche:
            una amministrativa e una penale. Ambedue le procedure sono finalizza-
            te prima ancora che alla punizione del colpevole soprattutto ad elimina-    7
            re il danno sul territorio.                                                 n.  -
               L’azione dell’amministrazione comunale costituisce ciclo chiuso e        III
            totale in questa fase di azione repressiva, giacché è di sua specifica
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