Page 264 - SilvaeAnno03n07-005-005-Sommario-pagg.004.qxp
P. 264

1966 - 2006: quarant’anni di legislazione ambientale


               zione dell’uso delle risorse idriche. Anche questa legge è stata da tempo
               sorpassata (prima dal D.L.vo 152/99, oggi dal D.L.vo 152/06) ma vale
               quanto detto in precedenza: essa rappresenta il termometro dell’atten-
               zione che i problemi ambientali andavano nel tempo acquisendo, sia tra
               la popolazione che all’interno del “Palazzo”.
                  Il 1986 poi rappresenta l’anno in cui le istituzioni decidono di dotar-
               si di un dicastero interamente dedicato all’ambiente: con la Legge 8 lu-
               glio 1986 n. 349, infatti, viene istituito il ministero dell’Ambiente. È
               questo un momento centrale per i nostri interessi; con il ministero
               dell’Ambiente tutto il mondo ambientalista ha finalmente una casa (nel
               frattempo molte sono le associazioni sorte nel contesto nazionale: per
               ricordarne alcune, la LIPU, Legambiente, Marevivo, Fare Verde, ecc.), e
               le attività ambientali, prima frammentate tra i vari ministeri
               (Agricoltura, Marina mercantile, Trasporti, Industria, Sanità, Beni cul-
               turali, Interni, ecc.), vengono ora tutte concentrate in capo ad un orga-
               nismo che porta la propria voce nel Consiglio dei Ministri, comportan-
               do di fatto una presa di coscienza del potere esecutivo sulla necessità di
               fare i conti con le risorse ambientali prima ancora che con quelle mera-
               mente economiche.
                  Questo processo, certo, non avviene in un unico momento. Ci vorrà
               un po’ di tempo perché gli scopi previsti nell’articolo 1 della legge («as-
               sicurare in un quadro organico la promozione, la conservazione e il re-
               cupero delle condizioni ambientali conformi agli interessi fondamentali
               della collettività e alla qualità della vita nonché la conservazione e la va-
               lorizzazione del patrimonio naturale nazionale e la difesa delle risorse
               naturali dall’inquinamento») trovino compimento, ma il più era fatto ed
               oggi il ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
               (come, con successive modifiche, ridenominato) è lo strumento cardine
               delle politiche ambientali della Nazione.
                  Altre materie richiedevano via via una legislazione esclusiva ed orga-
               nica ed è con il D.L.vo 5 febbraio 1997 (per pochi giorni non viene ri-
               spettata la nostra curiosa coincidenza decennale)  n. 22, c.d. Decreto
               Ronchi, che vengono recepite le direttive comunitarie (alma fonte per la
               nostra legislazione ambientale) in materia di rifiuti. Questa norma in-
          Anno
          III
               troduce nel nostro ordinamento il principio della gestione dei rifiuti in
          -
          n.
          7
         276 SILVÆ
   259   260   261   262   263   264   265   266   267   268   269