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Biodiversità e gestione sostenibile degli ecosistemi forestali


            utile non dimenticare i principi di “biodiversità” e “sostenibilità”.


            Biodiversità e gestione “possibile” degli ecosistemi
               In questa direzione ogni attività dovrà essere opportunamente
            calibrata al fine di non oltrepassare il limite del “fondamentalismo
            ambientalista”.
               Tutti gli interventi, compresi anche quelli di LULUCF previsti dal
            Protocollo di Kyoto, dovranno quindi essere realizzati secondo pro-
            spettive nitide che tengano in considerazione i modelli di sviluppo delle
            società occidentali. La difesa e la conservazione della biodiversità, an-
            che come elemento fondamentale per l’aumento dei Sinks di carbonio a
            livello planetario, dovrà attuarsi tramite principi che rispettino la cen-
            tralità dell’uomo nell’ecosfera di cui egli è, comunque, parte.
               La contrapposizione biocentrismo-antropocentrismo che pervade le
            differenti posizioni delle scuole di pensiero che teorizzano a proposito
            del criterio di sostenibilità, dovrà essere necessariamente superata adot-
            tando soluzioni di mediazione. Delle quattro principali posizioni pro-
            poste da Ciancio et al. (Ciancio et al., 2001), legate all’asse tecnocentri-
            smo-ecocentrismo (sostenibilità molto debole, sostenibilità debole, so-
            stenibilità forte e sostenibilità molto forte), dovrà trovare applicazione
            quella che meglio riesca a mediare la sostenibilità ambientale con il
            mantenimento e l’auspicabile estensione ai paesi poveri, ed in via di svi-
            luppo, del tenore di vita presente nel mondo occidentale. Tra i due
            estremi tracciati da Naess, che vanno da un’ecologia deep (profonda),
            che non attribuisce all’uomo alcun diritto prioritario sull’ecosfera, ad
            una ecologia shallow (superficiale), che non mette in discussione il mo-
            dello economico delle democrazie occidentali e che attribuisce unica-
            mente allo sviluppo scientifico e tecnologico il compito di individuare
            modelli a minor impatto ambientale, è necessario trovare un momento
            di confronto e mediazione.
               È vero che la diversità biologica deve essere associata alle singole
            forme di vita come a concetti più complessi quali ecosistema e paesag-      7
            gio, ma è anche vero che lo sviluppo della vita umana deve conservare       n.  -
            la dignità che le compete: la conservazione degli ecosistemi contribui-     III
            sce in maniera sostanziale ad elevare il livello della qualità della vita del-
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