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Diritto di accesso e privacy: il contesto applicativo delle Forze di Polizia


                     dopo la novella del 2005, l’accesso ai documenti amministrativi
                     contenenti siffatti dati parrebbe essere sempre escluso.




            5. Considerazioni conclusive


               Dall’analisi dei vari interventi normativi che si sono succeduti, sia a
            livello nazionale che comunitario, nell’intento di introdurre nell’ordina-
            mento giuridico delle forme di tutela volte a garantire da un lato il dirit-
            to di accesso ai documenti amministrativi e dall’altro il diritto alla riser-
            vatezza, emerge che, in realtà, non si è proceduto all’adozione di una
            disciplina organica, capace di creare un bilanciamento appagante tra le
            diverse esigenze costituenti oggetto di tutela delle singole normative.
               Si è imposto, quindi, un delicato compito da parte degli operatori
            pratici, nella ricerca di criteri direttivi e linee guida capaci di dar vita ad
            un giusto equilibrio tra le contrapposte esigenze di trasparenza e riser-
            vatezza, di accesso agli atti e privacy. Solo le pronunce giurisprudenziali
            più recenti, anche sulla base degli elementi normativi che di volta in
            volta venivano introdotti al fine di amalgamare e rendere tra loro com-
            patibili normative nate a disciplinare le diverse esigenze, manifestano,
            in effetti, una maggiore attenzione nella ricerca di strumenti e criteri ca-
            paci di contemperare e salvaguardare i contrapposti interessi sottesi alle
            domande di giustizia.
               Le soluzioni, infatti, non sembrano più adottate sulla base di una
            prevalenza astratta del diritto di accesso o del diritto a questo opposto,
            costruendo una scala gerarchica di diritti ed interessi tra loro poten-
            zialmente confliggenti, ma analizzando la situazione sostanziale, valu-
            tando i concreti interessi contrapposti, le esigenze che si intendono
            salvaguardare nella fattispecie concreta e ricercando le possibili moda-
            lità pratiche che possano conciliare le opposte esigenze. Non più,
            quindi, una prevalenza assoluta di uno dei diritti contrapposti con sa-
            crificio totale del diritto giudicato recessivo, ma la ricerca di un con-   6
            temperamento dei vari interessi in gioco, magari ricercato nelle moda-      n.
            lità attraverso cui concedere l’esercizio del diritto riconosciuto preva-   -  II
            lente nella singola fattispecie.
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