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Alcuni aspetti di neurobiologia vegetale


               lontanandosi dalla vecchia descrizione delle piante come entità passive
               completamente soggette alle forze dell’ambiente circostante buone sol-
               tanto ad accumulare i prodotti della fotosintesi. Al contrario la nuova
               idea è quella di organismi dinamici ed altamente percettivi, in competi-
               zione attiva, sopra e sotto il suolo, per le limitate risorse disponibili, che
               calcolano attentamente le loro azioni, valutano i rischi e intraprendono
               azioni atte a mitigare o controllare i possibili insulti dell’ambiente.
               Questa nuova visione descrive le piante come organismi in grado di de-
               codificare e processare informazioni provenienti dagli organismi viven-
               ti con i quali entrano in contatto.
                  In poche parole, le piante presentano comportamenti altrettanto
               sofisticati di quelli animali ma il loro potenziale è sempre stato ma-
               scherato da scale temporali molto più lunghe di quelle tipiche del
               mondo animale.
                  Le piante sono organismi sessili. La sola risposta che possono forni-
               re ad un ambiente in continuo cambiamento è un’altrettanta rapidità di
               adattamento. Per questo le piante hanno sviluppato apparati di comuni-
               cazione e di decodificazione delle informazioni estremamente efficienti
               e robusti, basati su segnali sia chimici che elettrici.
                  Nei prossimi anni, grazie agli studi di neurobiologia vegetale si chia-
               rirà il ruolo dei neurotrasmettitori nelle piante, risolvendo il mistero del
               perché gli organismi vegetali posseggano quasi l’intera serie dei neuro-
               trasmettitori che permettono al cervello di funzionare. Insomma, mol-
               te sorprese ci attendono grazie alle ricerche della neurobiologia vegeta-
               le. Tramite le scoperte di questa disciplina, sarà possibile collocare le
               piante al posto che spetta loro fra le creature viventi con effetti concreti
               sia a livello scientifico/tecnico che etico e filosofico.






               Bibliografia


               BALUSKA,F.- MANCUSO,S.- BARLOW,P.- VOLKMANN, D. 2004 - Root apices as
               plant command centres: unique brain-like status of the root apex transition zone,
          Anno
          II
               Biologia. 59: 7-19.
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