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Alcuni aspetti di neurobiologia vegetale


            no gli studi sull’interesse dei colori per l’attrazione degli impollinatori
            da parte dei fiori, questo argomento è stato costantemente sottostima-
            to. Eppure i segnali visivi mandati agli animali dovrebbero essere molto
            più efficienti in confronto a quelli olfattivi. Soprattutto a lunga distan-
            za, un segnale visivo è più percepibile e nello stesso tempo meno sog-
            getto alle modificazioni dell’ambiente.
               Uno dei più straordinari segnali visivi delle piante è la bellissima colorazio-
            ne autunnale prodotta da molti alberi decidui. Perché alcune specie produca-
            no questa spettacolare esibizione di colori durante l’autunno è stato per molti
            anni un rompicapo. La spiegazione più comune descriveva questa commo-
            vente esibizione della natura come un semplice effetto secondario della de-
            gradazione della fotosintesi e della senescenza delle foglie. Secondo questa
            teoria la degenerazione dei cloroplasti e la degradazione dei pigmenti cloro-
            filliani in molecole non colorate di più basso peso molecolare, permette ai
            pigmenti rossi e gialli di emergere dal sottofondo durante il periodo autunna-
            le. Questa interpretazione, tuttavia, non chiarisce come mai molte specie non
            hanno alcuna colorazione autunnale. Inoltre, è ormai certo che tale colora-
            zione è in parte conseguenza della sintesi de novo di pigmenti coloranti.
               Negli ultimi cinque anni una serie di brillanti studi hanno scoperto
            una realtà del tutto differente, dimostrando che queste colorazioni sono
            un segnale dell’abilità degli alberi a difendersi dagli attacchi degli afidi.
            La teoria di Hamilton e Brown suggerisce che la sfavillante colorazione
            autunnale sia un segnale per gli afidi che in questo stesso periodo del-
            l’anno cercano un posto dove deporre le loro uova. In pratica un albero
            dopo aver investito intensivamente in difese chimiche, avverte l’afide,
            attraverso la colorazione, che è pronto a difendersi da eventuali attacchi.
               Si tratta di un sistema di segnalazione, chiamato “del segnale one-
            sto”, ben noto alla biologia evolutiva animale. Sono moltissimi gli
            esempi di questo tipo di segnalazione fra gli animali ed anche fra gli uo-
            mini. Dalle gazzelle che saltano sul posto per segnalare il loro buon sta-
            to di forma ad un eventuale predatore, all’ostentazione da parte degli
            uomini di “status symbol” come segnale di forza e potere.                    4
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            Conclusioni                                                                  -  II
               La nostra idea delle piante sta mutando con rapidità straordinaria, al-
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