Page 286 - SilvaeAnno01n03-005-Sommario-pagg.004.qxp
P. 286
La montagna, tramite tra la Terra e il Cielo
Non esistono altri modi per godere della sua bellezza cosmica e
avere l’opportunità di contattare l’inesprimibile. A tal proposito è oppor-
tuno precisare che «le montagne non sono l’Assoluto ma lo suggerisco-
no» come scrive Samivel in Monastères de montagne.
C’è una peculiare originalità della montagna rispetto alle altre mani-
festazioni della natura, a chi gli consacra la vita rivela i suoi magici segre-
ti, sussurrati nel silenzio e percepiti esclusivamente attraverso l’orecchio
del cuore. Il linguaggio delle vette è contrassegnato dal sigillo dell’alterni-
tas. L’interpretazione dei simboli di cui è particolarmente ricca la mon-
tagna consente di ricevere insegnamenti sapienziali, che variano a
seconda delle capacità di comprensione di ciascuno, comprensione
legata per lo più al livello di verticalizzazione raggiunto dalla propria esi-
stenza. Grande, dunque, è l’incanto che deriva dal simbolo.
Il simbolo
Il simbolo è un modo attraverso il quale si esprime il sacro. L’uomo
antico e quello tradizionale erano in grado di interpretarlo mentre
l’uomo moderno, per via del razionalismo imperante, ha serie difficol-
tà a farlo. «Il simbolo - scrive Mircea Eliade - non solo “apre” il
Mondo, ma aiuta inoltre l’uomo religioso ad accedere all’universale.
L’uomo, in virtù dei simboli, esce dalla sua situazione particolare per
“aprirsi” verso il generale e l’universale. I simboli risvegliano l’espe-
rienza individuale e la tramutano in atto spirituale, in una presa meta-
fisica del Mondo». Il simbolismo è il mezzo più adatto per l’insegna-
mento delle verità di ordine superiore, religioso e metafisico, consen-
te all’essere umano la scoperta di orizzonti insospettati e illimitati. Al
riguardo, un testo vedico dell’antica India fornisce un utile chiarimen-
to sul ruolo e le potenzialità del simbolo e delle forme esteriori in
genere: questi vengono paragonati al cavallo che permette all’uomo di
compiere un viaggio più rapidamente e con minor fatica rispetto
all’utilizzo delle proprie gambe.
Il simbolismo è un linguaggio di origine divina. Il Vangelo di San
Giovanni inizia con: «In principio era il Verbo», il Verbo si manifesta e
A
n
n
si esprime per mezzo della Creazione, il mondo quindi deve essere con-
siderato linguaggio divino. Il filosofo George Berkeley ha detto che il
oI-n
.3
298 SILVÆ

