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I Sottoprodotti di Origine Animale: nel segno dell’ingiusto profitto
I SOTTOPRODOTTI DI ORIGINE
ANIMALE: NEL SEGNO
DELL’INGIUSTO PROFITTO
da un’indagine del CFS di Ruvo di Puglia in collaborazione
Nucleo Investigativo Provinciale di Polizia Ambientale e Forestale di Lecce
Una bella città, un tempo in provincia di Bari, avvolta da odori ed esala-
zioni asfissianti. Cittadini pressati da questa cappa maleodorante prodotta da
un’azienda ove le carogne di animali venivano trasformate in grassi e farine
per la produzione di concimi e fertilizzanti. Il confine ignorato nel nome del
profitto tra ciò che è rifiuto e ciò che invece può essere reimpiegato per il con-
sumo dell’uomo. Una lunga e complessa indagine condotta dai forestali di
Ruvo di Puglia, con l’ausilio dei colleghi leccesi, che ha messo in luce un
drammatico e preoccupante sottobosco di illecite produzioni di cui si nutro-
no quegli animali che poi finiscono sulle nostre tavole, con verosimili danni
alla salute.
A beautiful city, once in the province of Bari, in scents and asphyxiating fumes.
Pressed citizens of this stinking hood produced by a company where the carcasses and
the carcasses of animals being turned into fat and flour for the production of fertiliz-
ers. The boundary ignored in the name of profit between what is waste and can be
reused instead of petr human consumption. A long and complex investigation con-
ducted by the foresters of Ruvo di Puglia, Lecce with the help of colleagues, which
revealed a dramatic and disturbing underworld of illegal products they eat those ani-
mals that end up on our tables, with probable damage to health.
I Sottoprodotti di Origine Animale (SOA). L’utilizzo produtti-
vo nella normativa comunitaria.
enchè, già nel 1990, fu sancito il principio che tutti i rifiuti
di origine animale, indipendentemente dalla loro prove-
Bnienza, potessero essere utilizzati per la produzione di
materie prime per mangimi dopo esser stati sottoposti ad un
trattamento adeguato, allo stesso tempo si stabilì che i sottopro-
dotti di origine animale (di seguito denominati SOA) ottenuti da
animali non idonei al consumo umano a seguito di un’ispezione
sanitaria non dovessero entrare nella catena alimentare animale.
Per di più, in considerazione che la pratica di alimentare una
specie animale con proteine derivate dai corpi o parti di corpi
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