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Bussi, la discarica di veleni più grande d’Europa


                    la Sabatini, vice direttore pro tempore della Montedison di Bussi
                    (1963-1975); Nazzareno Santini, direttore pro tempore della Mon-
                    tedison/Ausimont di Bussi (1985-1992); Carlo Vassallo, direttore
                    pro tempore dello stabilimento Montedison/Ausimont di Bussi
                    (1992-1997); Domenico Alleva, responsabile tecnico della terza
                    discarica; Luigi Guarracino, direttore pro tempore dello stabili-
                    mento Montedison/Ausimont di Bussi (1997-2002); Giancarlo
                    Morelli, responsabile Pas (Protezione Ambientale e sicurezza)
                    dello stabilimento Montedison/Ausimont di Bussi (1997-2001); e
                    poi Camillo Di Paolo (responsabile protezione ambientale e sicu-
                    rezza di Bussi); Maurilio Aguggia (responsabile protezione
                    ambientale e sicurezza sede centrale di Milano); Leonardo Capo-
                    grosso (coordinatore dei responsabili dei servizi di protezione
                    ambientale); Giuseppe Quaglia, (responsabile laboratorio con-
                    trollo e analisi stabilimento di Bussi); Maurizio Piazzardi, (perito
                    chimico); Giorgio Canti (responsabile protezione ambientale e
                    sicurezza); Luigi Furlani, (responsabile protezione ambientale e
                    sicurezza); Alessandro Masotti, (responsabile sicurezza ambien-
                    tale); Bruno Parodi, (responsabile sicurezza ambientale); Bruno
                    Migliora, (manager Montedison/Ausimont).
                    Esultano Italia Nostra, Marevivo, Mila Donnambiente e Ecoisti-
                    tuto Abruzzo: “in attesa del processo” assicura Edvige Ricci, “al
                    quale parteciperemo insieme ai nostri avvocati Dini e Della Torre
                    non abbasseremo di un millimetro l’attenzione e la pressione per
                    la messa in sicurezza e bonifica delle aree pubbliche della Valpe-
                    scara dalle conseguenze di quell’inquinamento chimico oggi rico-
                    nosciuto, anche in tribunale, reale e ancora esistente. Continuere-
                    mo quindi a pretendere, con ogni mezzo legale e democratico, e
                    a norma di legge, il sacrosanto diritto a non continuare a subire,
                    fino alla costa, le conseguenze di quell’inquinamento devastante,
                    che in gran parte defluisce ancora quasi del tutto indisturbato
                    (dall’area SIN di Bussi e dall’area SIR di Chieti scalo)”.


                    WWF-Legambiente: “Sentenza con luci ed ombre”

                    Dopo un’udienza preliminare protrattasi per quasi due anni, la
                    decisione del Giudice per l’Udienza Preliminare contiene “ele-
                    menti positivi e negativi”. “È sicuramente importante e positivo


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