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Pioppicoltura a turno di taglio breve per bioenergia e fitorimedio
SRF di pioppo e fitorimedio
Le piantagioni Srf di pioppo stanno in questo periodo destando
l’interesse degli agricoltori italiani per la produzione di biomas-
sa lignocellulosica per la successiva alimentazione di centrali
e/o caldaie per la generazione di energia termica e/o elettrica.
C’è inoltre la possibilità di usare la biomassa legnosa per la pro-
duzione del bio-etanolo da cellulosa, biocarburante di seconda
generazione ad alta efficienza.
Recenti ricerche hanno evidenziato che le piantagioni di pioppo
Srf possono avere capacità produttive anche molte elevate, con
selezioni di nuovi cloni spiccatamente adatti alle caratteristiche
della coltura (Fig. 1; Paris et al., 2001). Queste piantagioni pos-
sono essere usate per funzioni non solo produttive ma anche
ambientali, che vanno ad aggiungersi e completare quella di
mitigazione dell’effetto serra attraverso la sostituzione dei com-
bustibili fossili. Queste funzioni ambientali possono essere rag-
gruppate nell’ambito del fitorimedio, cioè nell’uso delle piante
per il disinquinamento ambientale, attraverso l’assorbimento o
la degradazione o la stabilizzazione di varie forme di composti
pericolosi presenti nel suolo, nell’acqua e nell’aria (Lichta, Ise-
brands, 2005). I composti pericolosi che possono essere disatti-
vati attraverso il fitorimedio sono i più vari: gli elementi nutrien-
ti per le piante o fito-nutrienti (in primis azoto- N, e fosforo –P),
molti metalli pesanti (Cu, Cd, Zn, Pb), molti inquinanti organici,
idrocarburi petroliferi (Lichta, Isebrands, 2005, Rockwood et al.,
2004). I meccanismi che stanno alla base del fitorimedio delle Srf
di pioppo vanno ricondotti alla capacità delle piante di acquisi-
re i composti pericolosi attraverso l’assorbimento radicale,
oppure di favorire l’attività di microrganismi della rizosfera che
degradano i suddetti prodotti pericolosi. L’efficacia del fitorime-
dio dipende dalla velocità di accrescimento della pianta, che si
traduce in alti tassi di traspirazione e quindi di assorbimento dei
composti pericolosi, e da un denso ed articolato sistema radica-
le che esplora ampi volumi di terreno e che funge da supporto ai
microrganismi degradatori. Il pioppo, unitamente ai salici, pre-
senta tutte le suddette caratteristiche in modo molto marcato. È
infatti, tra le specie arboree delle zone temperate, quella a più
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